PITCHFORKIANA: Swans, Blonde Redhead, Black Mountain, Iron Maiden

zezelj (a caso)

BLONDE REDHEAD – PENNY SPARKLE (4AD)
…il cui valore oggettivo scaturisce da una scaletta che presenta titoli come Not getting there, my plants are dead o anche everything is wrong. 2.2

BLACK MOUNTAIN – WILDERNESS HEART (JAGJAGUWAR)
Si sviaggia di meno, ma era la loro caratteristica meno caratteristica. Comunque un disco la cui traccia iniziale si chiama THE HAIR SONG parte da 7.9. Se c’è anche un pezzo intitolato BURIED BY THE BLUES arriviamo tranquilli a 8.4, e Radiant Hearts è probabilmente il miglior pezzo di Bowie dai tempi di Herpes (sarebbe Heroes, ma l’autocorrezione di word fornisce significati tutt’altro che trascurabili). 8.6

SWANS – MY FATHER WILL GUIDE ME UP A ROPE TO THE SKY (YOUNG GOD)
La nuova formazione degli Swans è composta da gente del giro Angels Of Light, il quale è composto da gente del giro ultimi Swans più qualche ospite. Il disco sarebbe appena sufficiente -sotto tutti i dischi a nome Swans ivi compresa l’ultima parte della carriera- se visto dall’ottica Swans, ma è un buonissimo disco se visto in ottica Angels Of Light. E lo si può vedere nell’ottica che si preferisce, tenendo tuttavia conto del fatto che la musica e la vita sono due cose diverse -e anche del fatto che il disco è comunque licenziato a nome Swans. 5.2

IRON MAIDEN – THE FINAL FRONTIER (EMI)
Speriamo. 3.4

Nota: alcuni di questi dischi non sono ancora usciti, quindi le recensioni sono frutto di mera immaginazione.

One thought on “PITCHFORKIANA: Swans, Blonde Redhead, Black Mountain, Iron Maiden

  1. A questo punto, insensatamente, mi sento di dichiarare che il mio disco preferito degli Iron Maiden è X Factor. Solo ora – se non sto flippando – realizzo che X FACTOR è un disco degli Iron Maiden e che dunque Facchinetti rulla. Come se non guardassi già X Factor di mio. Sto con il veleno in attesa della nuova edizione. Comunque sia, Iron Maiden con Blaze Bailey davvero totali, loro pezzi migliori Sign of the Cross e Judgement of Heaven. Li vidi in tour: aprirono con Man on the Edge, Blaze stonatissimo, concerto totale e pazzesco. Peccato poi che tornò Dickinson con la sua vociaccia e l’aria da bidello di una scuola media romana. Oggettivamente, di meglio di X Factor hanno fatto solo i primi due. Comunque 1995-96 anni d’oro in cui oltre a X Factor dei Maiden uscì Wild Mood Swings dei Cure. Anni d’oro. Peccato che in quegli stessi anni comprai un live degli Swans che rimane il peggior disco che io abbia mai comprato, peggio anche del secondo dei Gomez e di Punks Not Dead degli Exploited. Comprai anche quel cacatone del primo disco dei Blonde Redhead che ora, con questo tuo 2.2, mi sembrano tornati ai fasti de La mia vita violenta. Comunque tra i gruppi più sopravvalutati di sempre. Orrido pasolinian-freak-pop. Con quella cinesaccia stridula e i due antipatici sosia di Troisi. Fanculo.

    La reunion degli Swans, di cui ora apprendo, significa solo un concerto pazzesco all’Init questo inverno (non ci andrò perché sarà tipo di GIOVEDI’ SERA e a me peserà giustamente il culo).

    Bè, trallallà, un commento importante, il mio.

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