Cose su cui riflettere. O no.

Inizia così, per me. Un pezzo twittato dal mio capo che linka al blog di Andrea Girolami, che è quello che tra gli altri cazzi ha inventato Pronti Al Peggio(quindi insomma, parlando di TV/musica gli si dà credito). MTV Brand New era -più o meno- un canale di Sky che ospitava musica meno allineata. Al suo posto entra MTV Rocks, canale inglese specializzato in musica -suppongo- rock la cui playlist attuale contiene alcune delle cose più tristi, bolse e immorali mai immesse sul mercato discografico. Sostanzialmente un carnaio.

Giusto ieri m’ha chiamato a casa una venditrice di Sky mettendomi al corrente di un’offerta vantaggiosa.  In questi casi la tentazione di mandare affanculo le aziende via telefono (chiamano a ore pasti, diocristo) è sempre fortissima, ma tutte le storie che girano sulle condizioni di lavoro a ‘sti centralini mi hanno imbambolato e convinto ad ascoltare la richiesta e non finire la telefonata dicendo grazie preferisco continuare su youtube, sta di fatto che anche stavolta ho preferito evitare di fare abbonamenti a Sky o cose -ma sto convincendomi, due mesi dopo lo switch off in Romagna, che un decoder per il digitale terrestre sarebbe utile.

Il dibattito riguarda una serie di questioni culturali di base. La prima è che si passa da un canale italiano a un canale anglofono. La seconda è che se ne vanno dei posti di lavoro. La terza riguarda qualche massimo sistema a caso tipo cosa sia giusto promuovere dove a livello musicale in TV.

Nei commenti al post Andrea scrive “non è una questione tanto di licenziamenti quanto di scomparsa di un marchio che era nato in italia e che aveva caratterizzato un certo mondo più e meglio di come poteva succede all’estero“. Questa è una. Un’altra è l’uscita a gamba tesa di dj Pikkio sul suo friendfeed, che copio testualmente:

dobbiamo metterci il cuore in pace e pensare che mtv è sempre stato un esercizio puramente commerciale, non basta una stagione di pochi anni a rendere un canale del genere un avanguardia culturale, è sempre stato solo e puramente commerciale. E fa venir voglia di fumare crack.

Poi c’è tutto il discorso più generale legato alla promozione della musica su canali non musicali, un concetto legato alla produzione di immagini e quant’altro. Recentemente la mia morosa mi ha segnalato che l’ultimo (ORRIBILE, il capslock è un dovere morale) singolo di Fabri Fibra contiene una citazione/plagio da Funk-a-Un di Neffa. A parte tirarmela perchè la mia morosa sgama le citazioni/plagi da Chicopisco, sono andato a vedere il video e CRISTO DI UN DIO in mezzo a tutto un giro di rappusi e strappone che ballano appaiono scritte tipo “ci sono 5 programmi di musica in TV e 4 hanno il televoto”.

Suppongo che il dovere morale di un appassionato di musica con una connessione internet sia sbattersene bellamente i coglioni e passare oltre. Personalmente sono nato e cresciuto in una realtà musicale complessa e stratificata, oltre che in un paesino ai piedi delle colline. La seconda cosa ha significato che nella mia valle non si riuscisse a prendere Videomusic nè (più tardi) MTV, e questo probabilmente mi ha impedito di diventare un fanatico di Interpol o Arcade Fire. La prima ha significato che potevo ascoltare dischi a caso e beccarne comunque un sacco di validi. Un amico mi passava le VHS registrate di Sgrang, molte belle cose ma anche no -e i gruppi mi è toccato scoprirli comprando le riviste e scambiando le cassette. A parte quello il legame a doppio filo tra musica e immagini per me se ne sarebbe potuto tranquillamente andare a farsi fottere e/o si è sempre limitato alle copertine dei dischi. Mi viene solo da notare che MTV Brand New aveva aperto nel 2003, e gli anni da allora al 2010 non mi sembrano essere i migliori che ho vissuto, musicalmente parlando. Tra le varie opzioni a cui mi viene da pensare oggi, considerati i tempi che corrono e le opzioni che ho (tipo la Blogotheque, che è gratuito e fatto meglio e divertente e COMUNQUE non ho mai voglia di guardarci) la soluzione-Pikkio mi sembra comunque la più sostenibile. MERSH. Naturalmente scriverci un post non è il modo migliore per manifestare che te ne sbatti, ma mi piace avere un animo contraddittorio.

4 thoughts on “Cose su cui riflettere. O no.

  1. Volevo solo aggiungere (a parte che anche se sei fan di Interpol e Arcade Fire si possono condividere le stesse conclusioni) che nella playlist di Mtv Rocks c’è un gruppo/artista (suppongo di origine veneta) che si chiama MONA. Così.

  2. La vera cosa su cui riflettere è che Andrea Girolami (chiediglielo pure) è diventato un appassionato di musica perché io e lui ci siamo conosciuti quando avevamo 13 anni a Sherborne, in Inghilterra, dove eravamo in vacanza studio, e passavamo i pomeriggi scazzati a vedere degli inglesi giocare a tennis e intanto a parlare di Elio e le storie tese (avevamo 13 anni eh) e, già che c’ero, dei Doors o di cose così.

    Poi dopo quell’estate – che la ricordo tipo Stand by me di Stephen King. Ricordo ancora altri ragazzini che erano con noi, il ragazzino grasso e biondo che tornò prima, il simpaticissimo barese che lo taglieggiava, il palermitano di buon cuore, il simpatico Medusa da Mantova, e forse anche Andrea se ne ricorda – ci siamo persi di vista.

    Negli ultimi 10 anni circa, un paio di volte gli ho scritto – pescando l’indirizzo su qualche suo sito – ma non siamo mai rientrati in contatto perché tra esseri umani funziona così.

    Bè, prima di PIAGNE concludo dicendo che il fatto che il tuo capo abbia scoperto la musica grazie a me, rende me il tuo capo, e quindi sei licenziato e da domani Bastonate parlerà solo di gnocchi, birra e Lazio.

    Ah, riguardo al post, dico che è ovvio che MTV sia sempre stata solo un esercizio commerciale.
    La musica leggera è stata SEMPRE un esercizio commerciale, in casi molto rari direi “sempre ma non solo”, altrimenti “sempre e solo”. Tutto nella norma, purtroppo.

    PS: Perché la pasta alla norma si chiama così? La pasta con melanzane e ricotta salata (appunto “alla norma”) non si merita un nome che evoca semplice e sciatta pasta al pomodoro. Boh. Tipo che, se applicassimo la stessa logica alle ricette future, la pasta alla straficata sarebbe tipo in bianco. Una volta ho scritto una e-mail a Tricarico.

  3. beh sì ma io me ne sbatto le palle perchè prima cosa andrea girolami non è il mio capo e non so che cazzo tu abbia letto. il mio capo vero è un fan degli eagles, quello finto è la marina e ascolta la peggio merda in commercio, fleet foxes et similia. se sei stato tu a insegnarglielo sarai preso per il culo a vita da ogni passante che passerà mai dalle tue parti vicino o lontano che sia. sul resto non mi esprimo perchè è un momento incasinato, ma approvo tutto sulla fiducia.

  4. Oh avevo letto tipo “dal mio capo Andrea Girolami”. Quindi niente, direi che ho toppato. Mi sono lasciato prendere dall’entusiasmo che ci fosse un collegamento diretto tra noi (a parte quel negro che ci spacciava eroina e piscio quando abitavamo tutti e due a Follonica).

    Senti, comunque il cazzo.

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