cercasugoogle: abbigliamento assiro-babilonese // la batteria dei sumeri

Rimush di Agade dal vivo e relativo ritratto. Alcuni dicono che la testa di cazzo sulla destra non sia di Rimush, ma di Sargon o di Naram Sin, perché erano più fichi. A noi di Bastonate non ci frega un cazzo (anche se m.c. ritiene, con scarsi argomenti, che si tratti di Manishtusu)

Abstract: questo CERCASUGOOGLE tenta di rispondere al doppio interrogativo posto al nostro bruog tramite il famoso motore di ricerca. Per quanto attiene all’abbigliamento assiro-babilonese, sono interamente responsabile (in quanto assiriologo di grido e grande fashion victim) di quanto scritto. Per quanto riguarda la sezione sumerica, sono profondamente grato a Thorkild Jacobsen per aver affrontato con me l’argomento in occasione dei seminari tenutisi alla “Josh T. Pearson Hall”, University of Harvard, nel febbraio 2008. Thorkild Jacobsen è un famosissimo assiriologo defunto da tempo e nonostante l’ironia di quanto ho scritto non sia comprensibile ai più, scrivere tutto ciò rimane un mio divertimento tutto speciale. Ahahah. Endless Sumer.

Dovendo andare fuori città per lavoro (“lavoro”), ieri all’alba, fingendo di essere solo assonnato e con sguardo superiore, ho comprato Blow Up “per avere qualcosa da leggere in treno”. Non lo compravo da anni (perché sono superiore a voi, ecc.). Ostentavo laboriosità col controllore e gli altri passeggeri, “sono in treno alle 6 perché L*A*V*O*R*O, non sto andando in vacanza eh”, nonostante fossi in seconda classe e a nessuno fottesse un cazzo di me [[questa infantilità. Questo credersi centro del mondo. Quante volte avete comprato caramelle da sweet sweet way chiedendo alla cassiera un pacchettino carino per far credere a lei e agli altri clienti che le caramelle fossero per un vostro ipotetico figlio-bambino e non per voi? E quante volte avete comprato un disco dei Baustelle, o di Joanna Newsom (Newson?), o magari lo avete addirittura chiesto alla cassa con fare fintamente incerto, avete per caso quel disco di… erm… uhm… Joanna… Newsom… Newson?, a significare che non era per voi? E quante volte ancora avete ostentato la copertina di un libro di Jacobsen in autobus per far vedere agli altri che leggono Saviano che voi invece leggete di mitologia sumerica? Bè, io mai, niente di tutto questo, vaffanculo che avete pensato stessi parlando di me! Erano esempi a caso. Basta pensare a ME. Me, me e ancora me. Siete ossessionati da me, sono il centro del vostro mondo, liberatevimine. Cioè liberatevi di me, ma pian piano, così ch’io non soffra troppo della mancanza di attensione. Con la s perché so’ fino]]. Ostentavo quindi questa laboriosità, e non più in là di Roma Nomentana già ero in fotta totale ed esasperante per Josh T. Pearson, il cui disco ho scoperto in serata non essere ancora uscito porca merda, così ho ripiegato sui Lift to Experience che sto ascoltando ossessivamente infrangendo le palle di mia moglie e la relativa relazione matrimoniale. Insomma, i Radiohead cancellati, qualche tempo fa scrivevo del loro nuovo disco che era fico, e invece non l’ho già mai più sentito e sono tornato al Franco Rock. Ho scritto Franco con la lettera maiuscola, e questa è una buona scusa per tornare all’argomento del cerca su google in atto. Ma prima lasciatemi dire che ho appena scritto in pubblico (gli 80 contatti giornalieri di Bastonate, 73 dei quali miei da un altro computer che ho apposta per far alzare i contatti dei miei post e non farmi licenziare da Franciesco, che si scrive col “cie” perché è napoletano) che io mi lascio influenzare dalle riviste di musica e i dischi li compro. Diversamente dai libri, che scarico scavandomi la fossa perché lavoro pure nell’editoria. Bè ci sono un paio di siti niente male dove si trovano un fracco di libri sull’abbigliamento assiro-babilonese e il fatto che i Sumeri suonavano la batteria. Solo che serve la password, e la password si ottiene solo facendo parte del piccolo sacrario a numero chiuso di noialtri figaccioni che ci occupiamo di pecore morte nel sud dell’Iraq cinquemilaetrecento anni fa. Questo se vi occupate di Sumeri. Se invece vi occupate di Assiri l’Iraq è quello del nord e l’abbigliamento consiste in dei tuniconi rossi (i Sumeri avevano delle gonne di lana, ed erano calvi. Gli Assiri avevano lunghi capelli e barbe fluenti come il tizio sopra, che però non è davvero Assiro ma di Agade, o Akkad o Akkade che dir si voglia, e che è troppo complicato spiegarvi la differenza *sospetto atroce che io non la sappia, o l’abbia dimenticata*). I Babilonesi erano uguali agli Assiri ma più placidi e riposati e panciuti, tant’è vero che avendo loro e non gli Assiri conquistato Gerusalemme, permisero alla classe dirigente giudaica di esercitare il culto e di scrivere la Bibbia, il che fa perciò riflettere sul fatto che se quel pirla di Sennacherib non avesse fallito l’assedio a Gerusalemme, o se Dio non fosse intervenuto mandando tutto in merda con la peste, oggi le canzoni dei Lift to Experience parlerebbero di tutt’altro. E quelle dei Sixteen Horsepower? Per quello ci sono gli articoli di Franciesco.
Saluti a tutti.

Bibliografia:

Bianchi, S. I., Blow Up
Dio, La Bibbia
Luckenbill, D. D., The Annals of Sennacherib, King of Assyria, OIP 2, Chicago 1924

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