National Day of Slayer (con ammazzacaffè)

fonte: traveljapanblog

Piccola pippa su quello che significano gli Slayer nel 2011 e dintorni, rispetto a quello che significavano nel 2009 o nel 2010, o comunque dieci o cinque o dodici anni fa. Non necessariamente quel che significano per tutti. Ordine casuale.

0 partiamo dal presupposto di base che tutti sappiano chi sono gli Slayer, ovviamente, e che tutti sappiano che gli Slayer pestano più duro e pesante e folle di tutti gli altri e che da Show No Mercy in poi la cosa non sia mai stata messa in discussione.

1 abbiamo scoperto che gli Slayer con Dave Lombardo –negli ultimi anni- sono molto peggio degli Slayer con Paul Bostaph. Non sappiamo a che pro o con quanta premeditazione, ma la reunion con Lombardo ha coinciso con l’inizio della fase karaoke-nostalgia-accontentiamo i fan e vaffanculo (Christ Illusion e World Painted Blood).

2 il mondo del rock pesante ha relativamente accantonato gli Slayer, ha smesso di copiarli a spron battuto e si è concentrato su forme espressive che rivedessero l’assetto base di violenza sonora cercando di renderlo più o meno alieno al suono di chitarra di Kerry King e Jeff Hanneman. Si è creato nuovi eroi, ha accettato di sporcarsi più profondamente con suoni di frontiera, ha provato a rallentare, si è messo d’impegno a ripulire il suono e a ripescare in ottica più estrema certi assetti del metal classico (tipo, per capirci, il primo metalcore ha più a che fare con i primi Maiden) cercando di ricontestualizzarli e potenziarli ad libitum, lasciando il ricordo di un periodo in cui uscivano mensilmente settanta dischi slayeriani (thrash, death, HC e ibridi vari) alla memoria corta di certi rimasugli del rock’n’roll fine anni novanta in via d’estinzione.

3 il mondo del rock pesante, nel cambio, non ci ha guadagnato un cazzo.

4 l’ultima incarnazione pubblica degli Slayer, il Big Four per capirci, tutto sommato è un raffazzonatissimo baraccone per dementi nostalgici che manco fanno più finta di crederci e mal si addice a un gruppo che continua a dare il passo alla musica a venticinque anni dal suo disco più conosciuto. Forse giusto gli Anthrax con John Bush avrebbero un briciolo di senso, ma continuano a portarsi dietro Joey Beccamorto.

5 Jeff Hanneman è in pausa perché è stato colpito da FASCITE NECROTIZZANTE al braccio. L’ho già scritto da qualche parte, ma esiste una patologia più slayeriana della fascite necrotizzante?

6 l’altro giorno ero da H&M. Non so se conoscete H&M, comunque è una catena di moda a basso costo internazionale che vende vestiti per giovani di qualsiasi estrazione sociale, appartenenza ideologica e Q.I. (vale a dire che puoi uscire da H&M in giacca e cravatta o da fanatico di indiepop svedese e musica a otto bit, indifferentemente). In mancanza di una diffusione capillare di American Apparel in Italia è il negozio più hip della città. Da H&M puoi trovare ragazze anoressiche che fanno il cazziatone ai loro fidanzati anoressici mentre dall’altra parte un crocchio di personaggi discutibili parla di quanto sia importante essere post-facebook nel 2011, ragazzi che provano le t-shirt a strisce del reparto donna perché quelle da maschio non sono abbastanza skinny (io per dire manco riesco a trovare le mie taglie nel settore uomo, H&M non ha una sezione obesi) e magari quando ti vai a provare i pantaloni trovi due ragazzine di diciassette anni che limonano nei camerini, il tutto senza spendere una lira e/o senza un irragionevole ricarico sul prezzo di listino. Ok, compro un paio di jeans da H&M e mi metto in fila alla cassa. La ragazza che mi fa lo scontrino, cinque o sei minuti dopo, somiglia vagamente a Lady Gaga. Ha meno di venticinque anni, le pantacalze, un’acconciatura piuttosto ardita, il naso grosso, un bel viso rotondo e gli occhi bistrati. Indossa una t-shirt troppo larga con il logo degli Slayer a tutta maglia. Mentre mi conteggia i pantaloni io cerco di conteggiare le cose che io e lei abbiamo in comune, come possa lavorare qui, come non potrebbe, se ha mai passato una serata di vero incazzo e l’ha stemperato ascoltando Diabolus in Musica o se abbia mai visto un loro concerto (io no, peraltro) o se si sia mai messa d’impegno a stilare un ordine di gradimento dei loro dischi. Un paio di anni fa, quando andavano di moda gli Horrors e beccamorti simili, un’amica mi aveva chiesto se avevo una vecchia t-shirt di qualche gruppo black metal a caso per farci un vestito. Non credo sia questo il caso. Guardo la maglia, le sorrido, alzo il pollice e me ne vado convinto che ci siano più punti di contatto tra me e la commessa twenty-something di H&M che tra me e chiunque altro in questo centro commerciale.

7 Questo significa probabilmente che il principale contributo degli Slayer alla cultura pop contemporanea è tristemente iconografico (tipo oggi gli Slayer stanno sulla maglietta delle commesse di H&M e i titoli dei loro dischi sono i titoli dei romanzi di Hank Moody). Ci piace.

8 Nelle ultime tre settimane Undisputed Attitude è girato MOLTO nello stereo dell’auto e mi sta facendo diventare una persona brutta e noiosa.

9 Avevo accolto a braccia aperte World Painted Blood, ma non l’ho ascoltato più dal mese dopo l’uscita. Questo conferma molto ciò che scrisse Reje a suo tempo.

Oggi è il National Day of Slayer, santi patroni dei puri di cuore e delle persone che magari la mandano a dire ma con dei riff di chitarra che ti fanno fuori.

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