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Navigarella (l’arte del dissociarti mentre clicchi il tasto PUBLISH)

(in cui nel disperato tentativo di avere più voglia di aggiornare la rubrica, Franci decide di togliere i titolini ed incanalare il tutto in un unico flusso)

  • Il Conte ha detto la sua su quella storia dei norvegesi uccisi dal tipo. Naturalmente è un parere non richiesto, antisemita e tutto sommato piuttosto folle –come quasi tutti i suoi pareri. Altrettanto naturalmente la cosa non ha impedito alla gente di buttarcisi a pesce, dissociarsi mentre cliccano sul tasto Publish, e quant’altro. Ormai è diventato tutto come la partita di calcetto il martedì sera.
  • Su questa storia ci si è buttato a pesce anche Assante, non ho ben capito come mai. In pratica linka un pezzo sui Mayhem (in inglese) “alla luce di quello che è accaduto a Oslo”. Qualcuno gli fa presente che a premere il grilletto è stato un fondamentalista cattolico. Lui scrive un SECONDO post nel quale rilinka la storia dei Mayhem in italiano, sapendo che probabilmente l’assassino non ha nulla a che fare con il black metal a nessun titolo, “perchè potrebbe servire, per chi vuole far uso della propria intelligenza, a comprendere meglio la società norvegese, nella quale il nazi-cristiano è cresciuto.” D’altra parte, per quanto ne so io e senza cercare su google, potrebbe benissimo essere che l’unico altro omicidio commesso in tutta la storia della Norvegia sia quello di Euronymous.
  • I Mastodon usciranno a settembre con un disco dal titolo Nuovo disco dei Mastodon. Di loro è difficile dire male, anche perché li ho visti dal vivo al Sonisphere e senza manco impegnarsi m’hanno grattato via la pelle di dosso, ma la marchetta del precedente The Mastodon & Paperino sing the devil’s music for children se la potevano risparmiare. Del disco per ora si conosce la foto di copertina che fa uscire dei budini di merda dal cazzo, niente di strano comunque, e un singolo che si chiama Anticipazione del Nuovo Disco dei Mastodon che non è per niente male, epic metal come se avesse avuto un senso suonarlo nel ventennio precedente.
  • È uscito il primo trailer di PJ20, che è un documentario dedicato ai vent’anni dei Pearl Jam ed è firmato Cameron Crowe (a proposito: ho questa teoria secondo cui l’unico film buono a capire il rock americano è Elizabethtown. Il resto di Cameron Crowe lo potete pure bruciare, ma insomma). Contestualmente, Colas ha postato un link dove trovate i rehearsal demos di quel che poi sarebbe diventato, grossomodo, Ten. La mia opinione su Ten è che la colpa sia dei pezzi molto più che della produzione o dell’etichetta o delle altre cose, ma il gruppo e la maggior parte delle persone non sono d’accordissimo. Comunque mi fa piangere anche solo il trailer.
  • È morta Amy Winehouse. Non ho tantissime opinioni in proposito. C’è un pezzo di Simone che secondo me è molto bello e a cui ho aggiunto un mio disegnino, ma a sbancare stavolta (stavolta, si fa per dire) è Pop Topoi.
  • Il quale Pop Topoi ha lanciato assieme ad altra gente una campagna per organizzarsi per tempo e trovarsi pronti per celebrare il ventennale di Hanno ucciso l’Uomo Ragno. Non so se alla stessa maniera di quello sotto su Nevermind, ma io per sicurezza ho già scritto un pastone confusissimo di ventimila battute.
  • Poi c’è un coso nuovo di Bjork che è un po’ un disco un po’ un cofanetto un po’ un video di Michel Gondry e vista da fuori sembra la classica roba pigliatutto impostata sull’edizione 2011 del Manuale del Grande Artista Pop Contemporaneo (tag: radiohead, flaming lips, etc). Il disco precedente di Bjork si chiamava Volta, quello con l’adesivo con Bjork Tuttifrutti attaccato sul cartonato rosso e brutto, ed è con ogni probabilità il suo disco peggiore. Quello ancora prima si chiama Medulla ed è il suo disco che preferisco e che ascolto di più, perché io sono un poppettaro sfigato che ama dire a tutti di avere gusti ricercati ma all’atto pratico non ha voglia di ricercare un cazzo di niente, specie nei territori di elettronica contemporanea avant glitch jazz finto/vero/concettuali bazzicati dall’artista islandese (AKA sono il tipico fan di Bjork). Una domanda per voi che siete come me: non è forse la stessa triste opera di saccheggio fuori tempo massimo operata da Madonna nel pop commerciale? E questo ci impone di considerare Madonna una grande artista (che non è, smettetela con quel cazzaccio di dialogo interiore) o piuttosto di considerare Bjork una tristona solipsista che agita le braccia per non affogare nel campo dello scibile musicale a forza di guest-starring? Difficile a dirsi, ma il pezzo nuovo, contestualizzato al cielo che sta fuori da ‘sta finestra, è tipo BELLISSIMO.
  • A settembre esce un nuovo disco dei Machine Head, che si chiamerà credo Unto the Locust purtroppo non è il primo dai tempi di Supercharger. Sta sempre su Roadrunner. L’ho letto su Blabbermouth, l’unico sito ad essere sostanzialmente UGUALE IDENTICO da quando ho una connessione internet ad oggi ed essere sempre rimasto sulla cresta dell’onda. Blabbermouth è il piccolo centro caldo su internet. Ci loggavamo a mIRC e ad ICQ e commentavamo nelle chat metal le notizie che trovavamo su Blabbermouth e poi vaffanculo e provavamo a cercare il disco su Napster o Audiogalaxy o sullo stesso mIRC (e lì, con tutto il rispetto, eran bestemmie). Mancarone peso il me stesso di allora, giovane bellissimo e con molta meno trippa sui lati.

10 Risposte a “Navigarella (l’arte del dissociarti mentre clicchi il tasto PUBLISH)”

  1. un disco dei mastodon con una copertina bella??? adesso se fanno anche un bel video a corredo mi preoccupo.

  2. L’omicidio di Euronymous ha buone chance di essere stato l’ultimo in Norvegia prima della recente strage, ma non l’unico: dimentichi l’omosessuale ucciso nei boschi di Lillehammer da Bard Faust (che un giorno mi piacerebbe intervistare chiedendogli cosa ci facesse con un omosessuale nel bosco. Lui ha dato una strampalata versione dei fatti ma chiaramente non è attendibile. Qui ci starebbe bene quel video di Bill Hicks sui cantanti anni ’90 che “suck Satan’s cock”). Peraltro, secondo Metalion, tra i motivi decisivi nell’omicidio di Euronymous da parte di Varg Vikernes ci sarebbe l’invidia verso Bard “che aveva già ucciso un uomo a differenza di Varg”.

    Ah, poi in relazione al tuo post amo qui confessare che:
    – Burzum fingo da anni che mi piaccia ma lo trovo ridicolo ed esilarante
    – Mayhem grandissimi, ho anche una maglietta e un vinile (mai sentiti, tranne 30 secondi di Pure Fucking Armageddon scaricato e inascoltabile)
    – Mastodon du cojoni così, la svolta prog insopportabile
    – Quando si rivalutano i Pearl Jam quando erano magri vuol dire che si è vecchi (per me è così)
    – Apprezzavo in maniera mild Amy Winehouse, di cui pure avevo tutti e due i dischi, ma la sua morte mi ha fatto molto riconsiderare Frank e ora spaccio a me stesso la storia che mi piaceva molto
    – Bjork due palle, tremenda, l’ho pressoché sempre detestata anche se ho tutti i dischi fino a Volta e ho sempre finto di amarla. Da ragazzino comprai il primo album – forse sono l’unico che l’ha comprato all’uscita – dopo aver letto che ne parlava bene LUCIO DALLA. Mi piacque abbastanza. Comprai anche il secondo, mi piacque abbastanza. Mai comprato né sentito il terzo, che è il più famoso. Ho detestato tutto il resto. Forse Medulla un po’ meno in effetti. Comunque di lei odio in modo particolare la voce, Dancer in the Dark e il fatto che che “i can” dice “ai cèn”.

  3. cristo, quel pezzo sui mayhem gira da tempo immemore, io lo lessi che avevo tipo 16-17 e cercavo robba sul black metal; già all’epoca risi per tre giorni del fatto che non fosse dedicato ai TRUE METALLERS perchè loro la storia la sapevano già…

  4. Medulla vince per forza, dato che le basi (come fu per Vespertine) sono state programmate dai Matmos.
    Su Amy W. e il “missionario dell’ Opus Dei” non mi esprimo, anche se affermare un mio oculato non coinvolgimento diventa una presa di posozione.
    Burzum mi fa ridere sempre tanto, dunque va preso per quello che è. La sua musica fa schifo ma s’impegna un sacco quindi sporadicamente qualche ascolto glielo dedico.

  5. no vabbè però hvis lyset tar oss (o comunque si scriva) e det som engang var e filosofem (comunque si scrivano) son dischi pazzeschi. a me piace moderatamente anche il penultimo, che è puro pilota automatico però insomma.

  6. http://www.metalsludge.tv/home/index.php?option=com_content&task=view&id=739&Itemid=37

    Kekko, se non la conoscevi già, leggiti questa illuminante intervista al capoccia di Blabbermouth. Risale ad alcuni anni fa e il tizio racconta che, dovendo conciliare il tutto con un lavoro 9 to 5, ha rinunciato ad avere una vita per portare avanti il sito. Un martire. Spero che adesso ci faccia qualche soldino e abbia trovato qualcuno che lo aiuti altrimenti ancora un po’ e si spara.

    LM, almeno Varg Vikernes non ha mai recitato per Von Trier

  7. No, aspettate. Filosofem è fichissimo. Quando ho scritto che è ridicolo mi riferivo all’unico suo altro album che ho, che poi è un album+ep, cioè Burzum/Aske (del tutto rivalutato però: 1. dal fatto che dedica una canzone al dio Ea e 2. dal fatto che ha messo in copertina una foto della chiesa di Fantoft bruciata da lui facendosi arrestare tipo 30 secondi dopo l’uscita del disco). Inoltre ho molto rispetto per lui perché ho scoperto che da bambino ha abitato in Iraq visitando i siti archeologici più belli del mondo. Babylon’s burning.

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