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la gigantesca scritta LOAL

in un mondo perfetto i Sepultura si sarebbero sciolti e avrebbero fatto uscire Roots postumo. Così non è stato. Credo di aver già fatto un racconto in linea di massima di quello che è successo dopo, non che fossero cose avvenute nell’oscurità, ma suppongo che se Max Cavalera non fosse mai uscito dalla formazione la qualità dei loro dischi non sarebbe molto migliore. È abbastanza sorprendente, tuttavia, il fatto che l’ultimo disco dei Sepultura sia -in un’ottica piuttosto limitata e priva di prospettive temporali di medio periodo- un buon disco. Quantomeno, forse per la prima volta, più un disco di un gruppo nuovo che il disco di una cover band dei Sepultura che prova a buttar fuori pezzi decenti alla Sepultura con scarsissimo successo.

L’unico problema sono le cover. A parte una terribile rendition di Just One Fix a metà disco, tra le bonus track è possibile trovare nientemeno che una versione aggro di Firestarter. La quale, sia ideologicamente che musicalmente, vola tranquilla nella top ten delle cose peggiori fatte dai Sepultura post-split. Buon fine settimana.

3 Risposte a “la gigantesca scritta LOAL”

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