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quattro minuti: BLACK BREATH – SENTENCED TO LIFE (Southern Lord)

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Stando alla cosa dei corsi e ricorsi della musica popolare e/o prendendo esempio dagli anni ottanta, è lecito aspettarsi che l’attuale ingentilimento del RUOCK in forme para-dance o para-indie o para-campanellini o para-produzioni pro-tools di merda applicate al metalcore sia destinata a generare una nuova epoca di brutalità ottusa e un nuovo heavy metal crasso stupido e barbarico e innovativo e preso benissimo in cui tutti vorranno succhiare il cazzo a Lucifero solo per il gusto di farlo. Aspettando che questo succeda (su questo punto gli artisti stanno un po’ tergiversando, diciamocelo), è bene continuare a sollazzarsi con gente tipo Black Breath, la destra musicale più reazionaria ed insensibile al cambiamento, gente che se non fosse stata presa sotto l’ala di Greg Anderson l’avrebbero cagata in duecento persone in giro per il mondo (noi probabilmente esclusi) ma che nondimeno, dietro l’impianto Disfear/crust/Haunted/Logicalnonsense più canonico di questo pianeta, hanno un’idea o due che bastano e

STOP

4 Risposte a “quattro minuti: BLACK BREATH – SENTENCED TO LIFE (Southern Lord)”

  1. Al secondo pezzo ascoltato dei Black Breath su youtube, posso ufficialmente dire che sono il mio gruppo metal preferito del 2012.

    Ma è normale che mi sembra che facciano punk?

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