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RIP Tony Scott reprise – Mancarone Goose

Goose

 

Con l’austero necrologio di stamattina, Kekko informava il mondo della morte del grande Tony Scott. Tony, ci mancherai, questo è certo, ma il vuoto lasciato da te oggi non è che il drammatico accrescimento del lutto che tutti noi portiamo da ventisei anni, quando morì tragicamente Goose, dopo un incidente con il suo F-14.

Goose, eroe rock’n’roll del più grande film degli anni ottanta (bè, uno dei, come minimo), compagno sgamato del più introverso Maverick, faccia vaffancula del bene supremo che, all’epoca, ancora gli Stati Uniti rappresentavano per tutti noi e che quel cazzone di Gorbaciov non poteva fare a meno di provare a distruggere, scompariva tra i flutti lasciando a Tom Cruise il coraggio per far fuori qualche Mig, e a noi una clamorosa fotta per gli aerei da guerra americani.

Tipo che, nella mia infanzia, devo aver disegnato molti più F-14 che Topolini:

(questo l’ho fatto dieci minuti fa)

 

Tony, le cose non vanno bene, i comunisti hanno cambiato nome ma ancora oggi sono nemici di noi giovani e arrestano i gruppi rock; ma sono sicuro che da oggi attraversi i Cieli su un F-14 d’oro e di smeraldo, con Goose come copilota, per ripulire il Paradiso dalle poche anime russe capitateci per sbaglio. Take my breath away, Tony. Once a top gun, forever a top gun.

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