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Navigarella (fenomenologia del ROCK PURO)

L’articolo del Corriere di cui sopra è uscito a ridosso del concerto dei Vaccines all’A Perfect Day ed è stato piazzato su Facebook da qualcheduno. Come potete abbastanza vedere parla di ROCK PURO nel titolo grande e insomma, anche immaginandosi di non avere mai sentito un disco dei Vaccines dall’articolo si può raccogliere alcune informazioni rivelatrici. La prima è che uno dei membri è fratello di uno degli Horrors, e io francamente non andrei a raccontarlo in giro. La seconda è che sono stati scelti da Giorgio Armani per musicare qualcosa. La terza è che considerano i Coldplay dei patetici U2-wannabe col culo così aperto da avere in catalogo una collaborazione con Rihanna (accusata dal gruppo, sembrerebbe, di non essere un’artista perché ha uno staff di gente che bada ai cazzi suoi). La quarta è che NME è la bibbia dell’indie rock. La quinta è che c’è un video dei Vaccines con Kate Moss. La sesta è che un giornalista che scrive la copia di mille (indie) riassunti a quanto ne so io sta citando Samuele Bersani. Ora, naturalmente un gruppo come i Vaccines è liberissimo di pubblicare la musica che cazzo vuole e di fare tutte le scelte di carriera che preferisce e soprattutto (anzi, è auspicabile) di sparlare di tutti i gruppi che gli va, il che lascia tutte le colpe dell’articolo a chi l’ha scritto. Voglio dire, esiste qualcosa che è stato chiesto ai Vaccines e a cui il gruppo ha risposto “no” o la teoria è basata sul tizio che risponde “sì abbiam fatto tutto questo ma le mode passano e la musica resta”? A che pro vendere come un campione di rettitudine e fermezza uno che ha un video con Kate Moss? Ok, ammetto di averla presa UN PELO troppo a cuore, ma questo blog non parla di problemi veri.

Sempre andando a fare le pulci alle altre persone, qualche giorno fa assieme all’amico e fiancheggiatore simone rossi abbiamo messo insieme qualche migliaio di battute sul fidanzamento tra Avril Lavigne e Chad Kroeger. Come ben sanno i miei congiunti io ho un grandissimo rispetto del primo disco di Avril Lavigne, rispetto che non si estende ai dischi dal secondo in poi e che non ho mai accordato a nessun disco dei Nickelback demmerda.

Detto già che il nuovo disco dei Deftones si chiama KOI NO YOKAN ho poco altro da segnalare in merito alla musica. Un’altra notizia figa è che l’altro giorno completamente a buffo Dolcenera ha postato un video di Danzig sul suo twitter, laureandosi principale musa ispiratrice del ns. blog (lo era già). Il mondo così come lo conosciamo è sull’orlo del collasso.

Enzo Polly Polaroid ha messo una serie interessante di link che testimoniano di gente infuriata perché Pitchfork ha dato SOLO 7.4 all’ultimo disco degli Animal Collective. Non vi tedio oltre, la discussione è dall’altra parte, tengo famiglia, il nuovo disco degli Animal Collective m’è piaciuto, continuo a preferire Sung Tongs e cose simili. Polly è candidato ai Macchianera, nomination uscite ieri, e quest’anno lo caldeggiamo molto assieme a Popty e Stery.

Ho ascoltato qualche disco nuovo, perlopiù in streaming e cagate del genere. Il nuovo XX è indecoroso, il nuovo Cat Power conferma, nonostante le riserve di molti, il peso di Cat Power nel pop d’autore contemporaneo (vale a dire che è un disco onestissimo fatto da una musicista onestissima che in un mondo perfetto non avrebbe toccato la serie A nemmeno di striscio). Il nuovo Dinosaur Jr non è ancora uscito e quindi non l’abbiamo ancora ascoltato, ma quando lo ascolteremo dovremo senz’altro notare che non è bello quanto Farm (ho concluso per la verità che nessun disco uscito dopo Farm è bello quanto Farm, anche quelli prima è difficile trovarne, anche tra i dischi dei Dinosaur Jr tutto sommato) e che a testimonianza di questa situazione la traccia più fresca è una cosetta pop-punk cantata da Lou Barlow. Eagle Twin disco bello senza strafare, che di per sé è una notiziona. Non ho ancora ascoltato il nuovo EP dei Down, stigrossicazzacci, sarà bellissimo anche se il terzo ad onore del vero l’abbiamo passato nel lettore una volta all’anno a dir tanto.

Scopro che Mark Hollis è tornato in pista (l’ultimo disco è quello a suo nome con la copertina orrenda uscito a fine anni novanta) e farà uscire uno strumentale (capirai) allo scopo di fare da sigla conclusiva per una puntata di Boss, che è una serie TV e qui davvero mi fermo con le cose. Di altra gente che è tornata insieme sono concentrato sulla JSBX, che in fin dei conti sciolti non si son mai ma che comunque essendo citati pure ieri nel listone tanto vale che si becchino un pezzo a parte appena mi sarò degnato di sentire il disco sul quale scommetto venti centesimi con chi volete che sarà una robetta tipo Plastic Fang o Damage.

2 Risposte a “Navigarella (fenomenologia del ROCK PURO)”

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