La rubrica pop di Bastonate che a questo disco potrebbe (forse) anche essere considerata il listone del martedì (ma anche no): Eels – Wonderful, Glorious (Vagrant Records)

“In quella virgola tutta la genialità di Mr. E” (cit.)
“In quella virgola tutta la genialità di Mr. E” (cit.)

La prima volta che ho avuto un contatto più o meno diretto con gli Eels è stata una puntata di Roxy Bar su Videomusic nel 1997. Oltre a loro c’erano ospiti anche Pippo Inzaghi ed i Supergrass, e Red Ronnie era sempre un personaggio discutibile ma comunque ben lontano dall’essere un Roberto Giacobbo dei poveri che in rete vaneggia di predizioni Maya sui terremoti in Emilia e/o un sostenitore di Letizia Moratti che getta fango su Pisapia tanto per [inserire una frase a caso la riflessione su Red Ronnie, su San Patrignano e sul reparto macelleria della suddetta comunità di recupero tossicodipendenti]. Non c’entra assolutamente nulla con il resto che sto per andare a scrivere (anche perché non ero solito seguire Roxy Bar / anche perché la prima volta che ho sentito qualcosa degli Eels è stato qualche mese prima di quella puntata di Roxy Bar – sentii Novocaine For The Soul ad un programma su Radio Rai e corsi subito a noleggiare il cd, chiara e lampante dimostrazione del fatto che allora non su compravano i cd proprio come oggi, solo che i cd si copiavano su cassetta perché nessuno aveva il masterizzatore) ma era bello aprire così un pezzo sul nuovo disco degli Eels.

Dicevo, è già uscito il nuovo disco degli Eels oppure deve ancora uscire ufficialmente? Chi se ne frega, tanto in rete si trova già e chiunque può testarlo prima di acquistare (o può scegliere anche di non acquistare dopo averlo testato – viviamo in una democrazia liberale e la tradizionale modalità di fruizione della musica non se la passa mica tanto bene). Quello che si può dire di Wonderful, Glorious è che suona dannatamente bene, è assolutamente identico agli ultimi 3 – 4 – 5 dischi degli Eels (e la mia non è assolutamente una critica, anche perché quando il tuo suono diventa praticamente un marchio di fabbrica in grado di renderti così unico e così diverso dalla massa vuol dire che ce l’hai fatta – soprattutto se il tuo suono è quello di Blinking Lights and Other Revelations) ed è rappresenta la chiara e lampante dimostrazione del fatto che tutte le sofferenze di Mark Oliver Everett, tutte le difficili prove che ha dovuto superare durante la vita, tutte le sue paranoie sono servite a regalarci quel grande autore che è.

Null’altro da aggiungere dunque – anche perché la musica va ascoltata e non commentata – se non che leggere in rete una recensione (“è già uscito il nuovo disco degli Eels oppure deve ancora uscire ufficialmente?”) che pare scritta da Lapo Elkann e pubblicata senza nemmeno editarla (come quando ubriaco fradicio premi il tasto pubblica ed il giorno dopo ti sei già pentito di aver scritto certe cose – per la cronaca: io non mi pento mai perché bevo solo birra analcolica oppure Guinness), tanto per bruciare sul tempo le altre webzine ed essere i primi a parlare di un disco che quando uscirà ufficialmente sarà già vecchio perché girava in rete da settimane e/o mesi, mi ha fatto voglia di scrivere una recensione track-by-track di Wonderful, Glorious degli Eels.

Non c’è nulla che mi dia più fastidio delle recensioni track-by-track (non hanno anima, le trovo pretenziose ed assolutamente prive di contenuti nonostante vogliano essere complete ed esaustive – nonché ricchissime di contenuti) e dunque andiamo, con in testa una frase come “In quella virgola tutta la genialità di Mr. E” (che cazzo vuol dire poi? Mark Everett ha solo messo una virgola tra Wonderful e Glorious, punto e basta. Magari è solo perché a livello grafico risultava più carino).

  • Bombs Away: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • Kinda Fuzzy: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • Accident Prone: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • Peach Blossom: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • On The Ropes: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • The Turnaround: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • New Alphabet: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • Stick Together: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • True Original: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • Open My Present: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • You’re My Friend: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • I Am Building a Shrine: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.
  • Wonderful, Glorious: suona come addormentarsi un venerdì sera sul divano mentre sullo schermo della televisione scorrono i video di Radio Capital Tivù, svegliandosi mentre sta finendo Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per lasciare spazio ad I Can’t Tell You Why degli Eagles.

 

Per fortuna esiste il copia e incolla. Mi fermo qua, anche perché non ho sentito il bonus cd dell’edizione deluxe di Wonderful, Glorious e non riesco a parlarne. Purtroppo non ho fatto in tempo, ma a dire il vero è meglio così perché altrimenti sembra che io abbia scaricato illegalmente il disco.

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3 commenti su “La rubrica pop di Bastonate che a questo disco potrebbe (forse) anche essere considerata il listone del martedì (ma anche no): Eels – Wonderful, Glorious (Vagrant Records)

  1. Mi sto a spiscià. Comunque gli Eels (che io continuo a pronunciare eeeeels subendomi lo scherno di tutti gli anglofoni che mi stanno intorno) credo che non abbiano mai fatto nulla di meglio di Electro-Shock Blues. Un’altra riprova (come se ce ne fosse il bisogno) che l’arte senza la sofferenza non è nulla.

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