NAVIGARELLA (Mike Ness nel nuovo spot della Classe A)

La prima cover incisa da Mike Ness che ho sentito è stata quella (migliorativa) di Under My Thumb, alla fine di White Light White Heat White Trash. Solo in seguito ho ritenuto opportuno approfondire quello che era diventato da mane a sera il mio gruppo preferito (cfr), incappando in quella forse pure più commovente (e migliorativa) di Ring of Fire. Molti lì si fermano, a Mike Ness che chiude i conti tra punk e folk coverizzando Ring of Fire quasi meglio di come l’ha suonata Johnny Cash. Se dovete fare una top ten invece vi conviene andare a spulciare Under The Influences, ma magari vi fa fatica e tanto vale fermarsi a tre titoli. Vale a dire le due già citate e la versione di Don’t Think Twice (migliorativa) che sta su Cheating at Solitaire, il più bel disco folk mai inciso da un punk. E poi basta. Se dovete mirare a una top 5, invece, da oggi in poi è d’obbligo considerare la versione di Up Around the Bend (dei Creedence) registrata dai Social D per la colonna sonora di non so che cartone animato e che trovate a questo link perchè a questo mondo esiste ancora qualcuno che fa soldi con gli streaming esclusivi e le album premiere, vaffanculo. Non migliorativa, ma solo perchè l’originale è tipo il pezzo più carico della storia. Un uomo solo al comando.

C’è uno spot in giro in cui uno si compra una Mercedes e gli altri gli fanno il cazziatone perchè sono “un gruppo indipendente”. Mi piace la versione in italiano, linkatami ieri dall’amico Hamilton, perchè dà alla faccenda una  dimensione di sfiga che immagino nell’originale manchi un po’. Non ho una vera e propria opinione sulla faccenda. il video è questo:

(è un po’ triste il fatto che per dovermi guardare lo spot della Mercedes mi sono dovuto guardare prima lo spot di Gucci)

Un’altra cosa che mi hanno linkato ieri: PUSH UP, corso di social media marketing per blog che vogliono mettersi in mostra. Nella homepage del sito di Enrica Crivello (che magari è la miglior persona al mondo, sia chiaro, non la conosco, non ho niente contro nessuno) c’è scritto “Quello su cui ti devi concentrare qui è l’atteggiamento. In una frase: pensa sempre a metterti in relazione. Fai in modo che la tua presenza online sia un fluire di azioni che mi fanno affezionare a te, che mi rendano la tua vicinanza utile e preziosa.” Ed ecco, uno legge queste cose e pensa DIOCRISTO DAVVERO DI INTERNET NON SO UN CAZZO E LA STO PARASSITANDO DA TUTTI ‘STI ANNI, lo pensa proprio in stampatello, bella merda. Di base comunque PUSH UP è un corso per piacere alle persone e io ne avrei davvero bisogno, quindi mi sa che mi compro almeno il pdf.

Infine, senza nessuna ragione specifica eccezion fatta la qualità: leggete Abbiamo le prove.

3 Risposte a “NAVIGARELLA (Mike Ness nel nuovo spot della Classe A)”

  1. La mia opinione sulla pubblicità è che nessuno nella vita reale pronuncerebbe mai le parole: “Siamo una band indipendente”. Bill Hicks invece è sempre un genio, pace all’anima sua.

  2. sì mesto ma qua manco stiamo parlando dell’attinenza al reale, parliamo tipo dello sfregio al concetto di “concetto”. di quelle barbe di merda probabilmente finte per sponsorizzare il boh, tipo. geni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.