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NAVIGARELLA (pesantata a punti, in occasione del Black Friday)

catiiivo
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Oggi è il Black Friday, cercatelo su google e poi venitemi a dire di cosa si tratta esattamente.

Cesare Basile ha rifiutato il premio Tenco, e pare che sia il primo a farlo nella storia del premio. Il motivo è la cancellazione di una serata al Teatro Valle Occupato: il Club Tenco era coinvolto nell’organizzazione, SIAE è partner importante del Club Tenco, addio serata e Basile non ritira il premio. È un segnale importante, diocristo, su quali siano ancora le guerre che si combattono in questo paese alla ricerca delle monetine. Alla cosa si uniscono anche gli Afterhours, con la comicità involontaria che caratterizza da mo’ le mosse di Agnelli (hanno annullato la partecipazione a sorpresa alla serata, diocristo: “sai non eravamo annunciati ma GIURO che ci avevano invitati e noi comunque non ci andiamo cazzo!”, grossomodo); non sto qui a fare il fighetto comunque, è un momento di non-allineamento relativamente importante; magari a posteriori ci chiederanno “dove ti trovavi quando hai saputo che gli Afterhours hanno pisciato l’apparizione a sorpresa al Tenco?“.

Pochi giorni prima questo casino Colapesce, vincitore di un Tenco lo scorso anno, intervista Gino Paoli. È pure una bella intervista, volendo. È che il retrogusto fa schifo: Paoli si scaglia contro il fatto che la musica non nasce più dalla necessità di suonare ma da esigenze di mercato e  vaffanculo i talent show di merda e “una volta quando vendevi un milione di copie di un disco, con quello potevi finanziare altri 3 dischi (…), oggi con un disco non paghi neanche il disco stesso”. Triste realtà: a questi tempi ai musicisti tocca trovarsi un altro lavoro. Il secondo lavoro di Gino Paoli, per dire, è la presidenza della SIAE, un lavoro che consiste nel cercare di chiudere i posti occupati mentre assicuri a tutti che la SIAE è bella perché senza SIAE ci sarebbero più SIAE, una delle quali di Berlusconi. GIURO, CAZZO! “E’ stata fondata da Verdi e altri musicisti per poter gestire le loro opere in maniera autonoma, quindi su un principio di libertà, mentre se saltasse ci sarebbe la SIAE di Berlusconi, la SIAE della Rai, la SIAE di Google etc. ci sarebbero dieci SIAE e sarebbero tutte predominanti nei confronti dell’artista, mentre noi come autori siamo liberi grazie alla SIAE.”

(Nota a margine: vi rendete conto di quanti danni ha fatto negli ultimi vent’anni la parola libertà? Davvero, in senso assoluto, ricordate l’ultima volta che qualcuno ha tirato fuori LA LIBERTÀ in un contesto non-fascista? La cosa detta da Gino Paoli che ho messo sopra, poi, è proprio cazzo AGGHIACCIANTE cazzo.)

https://twitter.com/SyriaOfficial/status/406430870770171904

(Seconda nota a margine: non ho mai detto quanto cazzo odio il premio Tenco, questo perché in realtà non lo odio così tanto –nel senso che un po’ lo ignoro e un po’ mi sembra una manica di stronzi che danno premi a pioggia ad un’altra manica di stronzi mentre una terza manica di stronzi si lamenta del fatto che certe nuove realtà sono oscurate. Il tutto usando il nome di un musicista che mi piace un botto e scusate se ve lo dico così. Con tutto che gli Stati Uniti sono squallidi non esiste un premio Elliott Smith che premia il miglior giovane artista e il miglior disco in dialetto, o se esiste lo fa in modo abbastanza discreto da far sì che io lo ignori. Non sto rosicando, giuro, e ci tengo a precisare che semmai il Club Tenco introdurrà una Targa Tenco per che premia il Miglior Blog Musicale in Dialetto, saremo lieti di inventare una scusa qualsiasi, voltare gabbana, andare a ritirare la Targa al Petruzzelli e incantare il pubblico con la nostra ammaliante prosopopea live.)

(terza nota a margine, per non dimenticare mai:)

La persona che odio di più in questa settimana si chiama Federico Pucci, su twitter si firma @cratete e ad essere  sinceri è un mio buonissimo amico, ma negli stessi SETTE GIORNI mi ha linkato due cose terribili. La prima sono gli strascichi di questa contesa tra Piero Pelù e Jovanotti, che ci piace ricordare uniti a doppio filo nel progetto Il mio nome è mai più, urlare io non le lancio più le vostre sante bombe, una predica un po’ a vuoto considerate il numero e la portata di bombe che i due hanno sparato nel quindicennio successivo. La contesa è aperta sulla più grande rockstar italiana vivente, Matteo Renzi: Piero Pelù lo odia, Jova lo endorsa. La mia domanda è: dovrei votarlo alle primarie in quanto odiato da Pelù o non-votarlo con sdegno in quanto endorsato da Lorenzo? Difficile a dirsi, e anche in questo caso mi toccherà scegliere per conto mio. Vaffanculo. Chissà che ne pensa il Liga di tutto questo.

Il secondo link che mi manda è un articolo su Linkiesta che parte da una commedia con gli zombi che si chiama Dead Snow. Scuserete l’uso dei caps lock da qui in poi. Il plot, ne so per aver letto il pezzo, parla di ZOMBI NAZISTI congelati durante la guerra che assaltano un gruppo di persone e così, un po’ in allegria, il pezzo continua sulla falsariga de “E LA SCANDINAVIA NON È NUOVA AL NAZISMO, PRENDETE AD ESEMPIO IL BLACK METAL”. Segue rapida bio di Varg Vikernes e poi via con la strage di Utøya, la quale è stata compiuta da un tizio diverso che ha mandato mail a cinquecento persone TRA CUI VARG VIKERNES (che si è dissociato, vabbè), il quale poi è stato FERMATO IN FRANCIA CON L’ACCUSA DI PIANIFICARE UNA STRAGE (e rimandato a casa a brevissimo, vabbè) e da lì in poi una serie di associazione di idee che vanno a comporre un SERISSIMO candidato alla Targa Tenco per il peggior pezzo mai scritto sul black metal in lingua italiana, una categoria che chiunque abbia un vaghissimo interesse per questo genere di articoli sa per certo essere composta di un mare di contendenti agguerritissimi.

E basta, insomma. C’è quella cosa del cantante dei Lostprophets, gran simpa, non metto link.

9 Risposte a “NAVIGARELLA (pesantata a punti, in occasione del Black Friday)”

  1. La cosa di Agnelli fa talmente ridere che per un attimo allevia il dilemma etico che provo da martedì ovvero se tenere in casa “Start something”.

  2. Perdere più di venti secondi pensando a Renzi è stupido, perderli pensando al PD è follia.
    Sei la persona che odio di più oggi; perché scrivi bene e chi scrive bene è intelligente e quindi non pensi a gente del cazzo di un partito fuffa per stupidità, lo fai perché sei stronzo.
    Spero si noti l’ironia nei confronti dell’autore del post. Se si nota invece ironia nei confronti del PD o di Renzi vuol dire che sono poco intelligente, o che comunque scrivo di merda.
    E no, non voto Grillo cristiddio, non voto e basta. Da domani però (e spero per poco tempo).perché fino a ieri c’avevo ‘sto palo nel culo con su il logo del pd che mi dava un fastidio pazzesco. Ma questa mattina sono finalmente riuscito a tirarmelo via, è’ stato un bel momento. A momenti venivo.

  3. quale parte non ti è chiara? quella in cui ti do dello stronzo, quella in cui dico che preoccuparsi di renzi e del pd è una perdita di tempo, o quello in cui dico che è un post ironico?

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