SUMMERDAYS 2014

summerdays

“Iniziamo: faccio il “direttore artistico” di questo festival da quando esiste più o meno, quindi 5-6 anni. È importante dirti come è nato, e in questo senso ho avuto molto piacere che molti dei gruppi “grossi” mi abbiano chiesto la sua storia. Parto da un aneddoto. Qualche settimana fa arriva al Bar (intendo: Sceneboot, il forum di discussione che io reputo il mio bar virtuale) il classico tipo cheohh io ho perso i contatti col punkhc e non leggo le messageboard tipo questa ma volevo sapere che minchia ne pensate di quello che dice di venire dal punk bla bla coi tatuaggi e canta negli Stalker poi va a fare il buffone da Chiambretti facendo il coniglio ed è amico dei Club Dogo. Ovviamente è stato più o meno sbertucciato da tutti. Bene, nell’ultima edizione del festival ho invitato Alberto Argentesti “Pernazza”, “quello che fa il coniglio da Chiambretti” al festival. A parte che è venuto per un cachet da super-amico che poi si è ridotto ulteriormente (stessa cosa ha fatto Federico Bernocchi dicendomi “non voglio i soldi perchè erano anni che non mi divertivo così”… Ci pensi?), non ricordo di essermi mai divertito così tanto negli ultimi anni. Aver avuto la possibilità di avere Alberto al nostro festival…insomma, era da filmare e da far vedere agli amministratori e al popolino, quello che popola il paesino, la città, il forum e si lamenta, critica, rumina, rimugina: i presenti si sono rovesciati dal ridere, gli anziani della balera adiacente uscivano per unirsi ai trenini in sottofondo a Cuore Matto di Little Tony…ecco, in quel momento ero proprio contento, felice al 100% perchè vedevo di avere fatto qualcosa per quel cazzo del mio paese natale e per il suo tessuto culturale che oramai 500-600 persone del posto ci dicono “A Copparo c’è solo quello e poi niente tutto l’anno”, che se ci fossero le elezioni a ridosso faremmo come Jello Biafra a San Francisco. Io ho la sindrome di Nerone verso Copparo, che oramai è più un luogo della mente che fisico per me, come il fridaunlò. Però ti assicuro che vedersi la sbarba o lo sbarbo (oramai sono veramente quasi i figli dei tuoi amici) che ti riconoscono anche se non vivi più in paese da 10 anni perchè “è quello che ha portato quel gruppo x” o “è quello che fa il summer days”, ecco, è una cosa incredibile.”

L’amico Marco Pecorari, la volta che lo intervistai. Da allora è passato un paio d’anni, il Summer Days continua ad esistere. Quest’anno dura dal 18 al 22 giugno, il 19 ci sono Havah e His Clancyness e si presenta Non ti divertire troppo dal vivo. Per i parametri morali della nostra epoca è un dovere morale.

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