Una per Nebo, GQ e quella storia lì

C’è che insomma era un po’ che non leggevo Nebo -o meglio Proeliator– e non sapevo avesse iniziato questa subcollaborazione con sta zona underground di GQ (una roba che si propone di essere le forbici con le punte arrotondate per il figlio di Vice e Cronaca Vera) e riscoprirlo al centro di un palese caso di “sciacquamento di palle editoriale” mi fa sentire come quando non senti un amico dalle medie e poi lo ritrovi al telegiornale dopo aver ammazzato qualcuno o essersi ammazzato con i canoni bizzarri del trend giornalistico del momento.
Ho iniziato a leggere Nebo lurkando i meandri del 63, che è stata e credo sia ancora la miglior maniera per studiare, capire e coltivare e acquisire cultura su internet. E’ un posto dove nell’internet del ’99 e degli anni 2000 ci hanno postato talenti veri, blogger senza sapere di esserlo, mille storie messe giù con una scrittura che se raccolti, ancora ad oggi, avrebbero fatto fare dei soldi veri a chi frequentava.
Nebo è uno di spessore uscito da lì, dal 63, ma che lì ci è arrivato con lo spolvero del rapper del nord-est da Mestre a Monfalcone, coi Genoma insieme a Nasdaq (DJ col manico vero) e quel pezzo lì sopra vale quanto una premonizione di mille dissing ed è roba di dieci anni fa.
Ritrovarmi ad ascoltare questo pezzo, i video di una Barbie Xanax invecchiata come una trentenne di Bristol che parla di un sindacato di categoria per la gente che scrive su internet in caso di licenziamento, la redazione di GQ che gestisce in modo a dir poco amatoriale la vicenda, non so, sento il rumore del livello che si abbassa, mi sento fisicamente più stupido, vedo scene in cui GQ ha l’ottima idea di prendere una penna come Nebo, di volere lo stile di Nebo, le parole di Nebo, l’incoerenza artefatta di Nebo, il pacchetto completo, con la mente veloce a scrivere figure di un certo tipo partendo da fatti di un certo tipo e poi qualcuno che gli campiona su “You want the truth? YOU CAN’T HANDLE THE TRUTH” infine l’inquadratura si allarga su una stanza grande quanto l’internet dove nessuno di quelli che ci lavorano sa più cosa vuole, nessuno sa più leggere oltre le prime quattro righe. Nemmeno GQ.

Nebo è stato cacciato per aver scritto a modo suo sul pestaggio domestico di Christy Mack, poi una videoblogger che campa di hater ci ha fatto un video di lamentela cercando di assomigliare a Selvaggia Lucarelli pur non riuscendoci da almeno dieci anni, GQ non ha voluto dire/sapere.
La morale è che se sei una testata importante, con un bacino importante, ed assumi un blogger ex rapper, assicurati che quel rapper sia quello che cerchi, o di pagarlo abbastanza per farlo diventare meno di quello che cerchi. O che sia Emis Killa, come ha fatto Sky.

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8 commenti su “Una per Nebo, GQ e quella storia lì

  1. è una specie di superclassico di questa cosa, e secondo me è l’aspetto più importante della faccenda. Chiunque abbia detto la sua sulla faccenda ha premesso che l’articolo di Nebo gli ha fatto cagare.

    Ora, il video di Barbie Xanax è un video stupido, nel senso, sembra fatto da una persona stupida, che non capisce delle cose che dovrebbe essere fondamentale capire prima di aprir bocca su un argomento. La chiusura di GQ su Nebo è una mossa che sembra quasi di stampo fascista, va contro qualsiasi deontologia mi possa venire in mente in questo momento, però tutti quanti si sentono comunque in dovere di dire che l’articolo di Nebo faceva cagare.

    io francamente ci vado via di testa. chi cazzo se ne frega di com’era l’articolo? ci rendiamo conto di che pezzo hanno fatto questi qua?

  2. Davide il said:

    Ma da quel punto di vista sono d’accordo con Recchioni, è assurdo che Nebo venga cacciato e i responsabili se ne lavino così le mani.<
    Marta ha espresso una sua opinione che in parte condivido.

  3. Theodore il said:

    Mi è sembrato di vedere dei droni programmati, pensavo di essere l’unico, fa il paio con l’altra cosa che mi fa sclerare: questi fans stereotipati della xanax, femmine e/o maschi gay come da copione della xanax stessa, che tastando la scena su questo o quel blog per un’apologia in sessantaquattresimo la chiamano Marta. Premetto che ne ho visti pochi nel mio raggio d’interesse su internet, ma tutti a tener in bocca il nome proprio e non il nickname, stando a significare una vicinanza che non hanno con la Xanax. Cioè, chi cazzo sei te? Sua parente? CI hai fatto serata insieme o sta comunanza è solo limitata all’averle messo like sin dal primo video? Vabbè.

    Al di là di tutto questo, comunque, m’è sembrato un caso da manuale di… “caso dell’internet italiano che trabocca e spara schizzi sulla realtà”, anche gestito meglio che altrove. Umani ridotti a processi automatizzati, attentato alla costituzione in input, indignazione in output.

    Il pezzo dei Genoma è uno sberlone.

  4. Le dure verità il said:

    Io la trovo una meravigliosa parabola: inizi postando su un forum, diventi scrittore grazie ai consigli di un altro che su quel forum ci posta, trovi lavoro grazie alle raccomandazioni del tuo protettore, la vita è meravigliosa e tu sei affermato…e vieni fatto fuori da una che si fa i video con il vestito di pikachu addosso.

    Barry Lyndon ragazzi, puro e semplice. William Thackeray ci guarda dall’alto benevolo e io gli faccio compagnia.

  5. Io la trovo una meravigliosa parabola: inizi postando su un forum, diventi scrittore grazie ai consigli di un altro che su quel forum ci posta, trovi lavoro grazie alle raccomandazioni del tuo protettore, la vita è meravigliosa e tu sei affermato…e vieni fatto fuori da una che si fa i video con il vestito di pikachu addosso.

    Barry Lyndon ragazzi, puro e semplice. William Thackeray ci guarda dall’alto benevolo e io gli faccio compagnia. Scusate se riposto, voleva essere un reply generico e invece m’è venuto fuori male.

  6. Capitan Impallo il said:

    L’articolo di Nebo farà anche un po’ cacare, ma come giustamente ci ha ricordato, l’ha scritto come gli hanno detto di scriverlo, né più né meno. Per chi segue il suo blog è evidente che su GQ si limita al compitino e i pezzi forti li tiene per sé

  7. ecco, semmai di Nebo mi fa girare il cazzo che nella sua autodifesa abbia fatto intendere che la sua rubrica non aveva spina dorsale. tipo, proviamo questo tono e se non va proviamone un altro, eccetera eccetera. voglio dire, che cazzo ti seguo a fare se tu stai lì a provare uno stile diverso per ogni articolo finchè non trovi quello che funziona?

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