CE LO CHIEDE L’EUROPA: il disco nuovo dei Basement Jaxx, che si chiama Junto ed ha una copertina che neanche Grignani in botta.

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In palestra con me c’è uno uguale a Genny Savastano di Gomorra – La serie. Non c’entra nulla con i Basement Jaxx, però mi pagano un tot a battuta ed allora tanto vale occupare spazio inutilmente. Dicevo, i Basement Jaxx a fine agosto se ne sono usciti con un disco nuovo dal roboante titolo di Junto, un disco che – siamo onesti e diciamo pane al pane e vino no perché preferisco la birra – avrebbe potuto uscire assolutamente identico dodici/tredici anni fa e nessuno avrebbe avuto nulla da ridire in merito. Tipo, i Basement Jaxx ad agosto 2001 se ne escono con Junto che suona come una versione scaricata da Napster e masterizzata del suo omonimo/omologo del 2014 ed ecco che la colonna sonora per il crollo delleTorri Gemelle prossimo venturo è bella che pronta (ed invece ahinoi ci è toccata Bella Vera degli 883, ma questa è una storia che non sto qui ad approfondire, anche se dovrei – la vita a volte è strana).

Mi gira la testa solo a pensare ad un’eventualitá del genere, però Junto è un disco che lo infili nel lettore e gira che è un piacere: la bomba da autoscontri Unicorn pare uscita dai sogni più bagnati dei De’Lacy ma soprattutto dei Living Joy (e qui però siamo 94/95, segno che forse Junto avrebbe potuto anche uscire uguale in quegli anni, in netto anticipo sui tempi e forse in netto anticipo sui Basement Jaxx stessi – bisognerebbe chiedere ad Albertino)(“Ciao Albertino, li passavi già i Basement Jaxx al Deejay Time in quegli anni?”)(“No, però piaaach!”)(Ok, proseguiamo e smettiamola di aprire parentesi a caso), Never Say Never episodio pop-marchettaro 1999 che ti aspetti di veder comparire all’improvviso Kris & Kris oDaniele Bossari che ne annunciano il video ad Mtv (mi ero quasi scordato di Bossari ad Mtv e sto ridendo parecchio,  soprattutto in considerazione del fatto che ha lavorato in una trasmissione del calibro di Mistero), We Are Not Alone pare una girl band inglese uscita fuori tempo massimo – o magari Kelis che prova a rifare una girl band uscita fuori tempo massimo e ci riesce benissimo, Buffalo è il coraggio o l’incoscienza di fare un pezzo jungle nel 2014 chiamandolo per giunta Buffalo (forse in onore delle scarpe, e qui siamo in territorio 96/97/98 – anni in cui la jungle era già suo malgrado diventata altro) e non curandosi del fatto che i Bomfunk MC’s con Freestyler riuscirono a far diventare pop da heavy rotation un suono che era già morto e sepolto (e non era diventato altro come ho erroneamente detto sopra).

Potrei andare avanti dicendo che Sneakin’ Toronto è una bomba in cui fa capolino quel cazzone di DJ Sneak, che c’è un pezzo con chiare e lampanti influenze samba che inizia – innovazione totale – con una intro di chitarra alla Gipsy Kings, che ha al suo interno freschissimi inserti gitani ed è per giunta dotato di un roboante titolo come Mermaid of Salinas (mi viene in mente Joy Salinas ed il cervello non può non tornare al Deejay Time di Albertino)(“Albertino, ai tempi d’oro l’hai mai suonata Samba Magic dei Basement Jaxx?”) (“Boh, però piaaach!”) (la smetto di aprire parentesi, anche perché la grassa & grossa chitarra da matrimonio gipsy ricorda anche l’immensa Right In The Night di Jam & Spoon), ma mi fermo perché parlare di un disco traccia per traccia non mi è mai piaciuto – e se per questo non mi è mai piaciuto parlare solo di un disco, non mi è mai piaciuto parlare agli sconosciuti.

In definitiva, Junto è la solita sbobba dei Basement Jaxx suonata come sanno fare solo i Basement Jaxx. Qualcuno forse voleva qualcosa di diverso da loro? Io no, anche perché un certo tipo di suono (house ma non solo, pop ma non solo – influenze hip hop, latin, ragga, black e sticazzi, meticciato culturale, Brixton, la ganja, le droghe chimiche, la fame chimica, un kebab alle tre di notte, la morte apparente) l’hanno codificato loro, e poi siamo nel 2014 e musicalmente parlando non si inventa più nulla; chi ha inventato qualcosa l’ha già fatto in passato ed oltretutto non si ascolta più nulla, si scarica musica per cestinarne l’80% dopo due ascolti parecchio distratti però tutti hanno già un’opinione su di un disco ancora prima che questi esca / prima che questi venga anche solo lontanamente pensato da chi di dovere (il musicista / i musicisti / i produttori / la casa discografica / Red Ronnie). I dischi escono sul mercato che sono già vecchi perché illegalmente girano già da un tot, quasi come nel 2001 ma almeno nel 2001 all’apparenza usciva meno musica e gli mp3 su Napster erano tutti 128k (192k quando andava bene). Noi masterizzavamo lo stesso anche se la qualità era bassa ed io modestamente (“modestamente Agus” – a proposito, che fine ha fatto Gianfranco Agus Young?){apro una parentesi graffa per variare un po’}{erano dieci anni almeno che non usavo una parentesi graffa, quasi quasi per festeggiare apro e chiudo una parentesi quadra}[] – dicevo, io modestamente stampavo anche la copertina spendendo un sacco di soldi in toner per la stampante. Non ricordo nemmeno più se all’epoca c’era già l’euro oppure c’era ancora la lira, ma ormai sto scrivendo col pilota automatico e non mi fermo più. Connessione 56k perché l’adsl era un lusso per pochi fortunati nobili, si andava a controllare la scaletta su Allmusic-punto-com e si scaricava l’album traccia dopo traccia, reperendo poi fronte e retro di copertina su appositi siti che raccoglievano scansioni messe a disposizione da generosi utenti dotati di scanner e copia del disco originale. Cd-Rom Verbatim e via, perché la Verbatim mi paga per citarla in questo pezzo ed allora la cito così col compenso della Verbatim mi ci pago le bollette, perché gli 80 euro di Renzi sono ancora troppo pochi e li ho già spesi per i generi di prima necessità. Vado a fare spesa al supermercato e i miei 80 euro finiscono tutti lì, esiste ancora qualcuno che va a fare spesa al mercato ortofrutticolo e sceglie frutta / verdura / altri generi di prima necessità lì, puntando più sulla qualità che sulla convenienza? A parte la salma di Mamma Rosa Berlusconi, dico? Non lo so, però piaaach!

Comunque potrei anche fare il culattone raccomandato (cit.) dire che con gli 80 euro di bonus mi ci pago la palestra e l’abbonamento a Sky così ho pure una scusa plausibile per chiudere come ho iniziato e scrivere che in palestra con me c’è uno uguale a Genny Savastano di Gomorra – La serie, ma non lo faccio perché ho troppo rispetto dei Basement Jaxx per compiere un gesto del genere, quasi dadaista.

One thought on “CE LO CHIEDE L’EUROPA: il disco nuovo dei Basement Jaxx, che si chiama Junto ed ha una copertina che neanche Grignani in botta.

  1. grazie per le parentesi graffe (HOT LOL @ DJ GRAFFE) e grazie per aver ricordato ‘Right In The Night’, pezzo eurodance più sexy in assoluto e ingiustamente dimenticato da molti.

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