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La pesantata del venerdì: LA NUOVA FEATURE DI WHATSAPP NON MI AIUTA A MIGLIORARE LA MIA VITA SOCIAL.

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Whatsapp ha introdotto la conferma di lettura del destinatario ma ad essere sincero sembra una provocazione così a cazzo lanciata nello stagno delle provocazioni così a cazzo, giusto per far parlare di sé e tirar su qualche soldo sui mercati facendosi rimbalzare dalle urla al complotto e alla violazione della privacy di ogni cazzaro di questa terra impegnato in una campagna di self-branding –nessuno ragiona più in termini di ideali e bene comune, AKA lamentarsi di questa roba è volto più che altro a dare un’immagine di sé come di persona che viene disturbata dai propri contatti molto più di quanto li disturba. La domanda più logica sarebbe: se vi sta sulle palle interagire con la gente che ha il vostro telefono, che cazzo tenete Whatsapp installato nel telefonino? Magari l’avete pure pagato. Io ho un altro problema: la conferma in senso assoluto che i miei contatti abbiano letto i messaggi non mi dice molto sulle abitudini, né su ciò che pensano di me né sul fatto che valga o meno la pena parlarci. Mi dice solo che di tanto in tanto queste persone aprono Watzapp. Quello che mi servirebbe avere, piuttosto, è un overview statistico completo di ogni mio contatto da poter consultare ogni momento. Il tempo di risposta medio per fascia oraria, la varianza dei tempi di risposta, ovviamente la lista dei contatti a cui risponde con più solerzia, la lunghezza media delle risposte, il tempo di risposta fratto lunghezza del messaggio, la quantità media di emoticon utilizzate per ogni testo inviato, il numero di selfi scattati sul totale dei messaggi, quanti di questi sono stati scattati con la fotocamera al momento e quanti sono stati presi da una libreria di immagini editate in precedenza. Il numero di ore al giorno in cui Wazzap è connesso, eventuali picchi di attività ricorrenti in specifici giorni della settimana (così da poter dividere le conversazioni in maniera più intensa tra weekend e giorni feriali e ottimizzando i picchi dei giorni feriali). È necessario che io sappia se il grado di confidence dei messaggi di un dato contatto tende ad aumentare nelle ore serali, cioè (de facto) se è una persona che si sbottona quando beve alcolici; mi serve sapere ovviamente il numero di conversazioni attive in un giorno fratto il numero di conversazioni totali in una settimana (sotto 0,05 è qualcuno che non mi si caga). Il numero di volte in cui ha iniziato a scrivere messaggi a persone che poi ha cancellato senza inviare (non posso stare sempre lì a guardare se sta scrivendo, ho una vita); una tabella di massima dei suoi orari e del suo ritmo circadiano, così da poterlo interpellare negli orari in cui ha meno scuse per non rispondermi. Voglio ovviamente avere a disposizione il contatto delle persone con le quali il mio contatto interagisce più spesso, avere una descrizione fisica di massima per vedere se ci sono pattern estetici (ad alcune ragazze piacciono uomini senza barba, per dire). Importantissimo: se il contatto ha mai screenshottato le conversazioni wazzap e le ha mandate a terzi, quante volte l’ha fatto, che tipo di conversazioni erano. Estremamente importante anche sapere quante conversazioni vengono avviate dal contatto in questione, se dopo un buco comunicativo di un giorno e mezzo potrebbe essere lui o lei a scrivermi di sua sponte. Voglio sapere se le persone che mi chiedono “come va?” chiedono abitualmente come va alla maggior parte dei loro contatti o se voglion effettivamente sapere come va la mia vita. Voglio che Whatsapp acceda al suo account Twitter/FB e con un algoritmo mi tiri fuori il numero di post in cui fa riferimento a conversazioni private che ha avuto su Wazzap, che tanto col compiuter si fa tutto oggigiorno ciou. Un’app in background collegata a microfono e videocamera potrebbe dirmi se nelle passate conversazioni il mio contatto stava sorridendo o sbuffando, misurare il suo battito cardiaco, l’afflusso di sangue alle parti basse del ventre. Potrebbe misurare le condizioni climatiche di base dell’ambiente e farmi capire se sta mentendo in certi contesti. Un overview complessivo dei comportamenti del mio contatto mi darebbe una reale conoscenza dello stesso e mi aiuterebbe a capire se posso intrattenere una relazione vera e aperta, o lo costringerebbe a falsare il proprio comportamento in modi molto più profondi e renderlo una persona molto migliore. Lo status quo delle possibilità di watzapp rende tutto questo assolutamente impossibile e lascia il resto alla mia abilità di inferire e al tempo che riesco a dedicare a queste cose, che è poco perché ho una vita io. Propongo quindi un ultimatum: Whatsapp introduca almeno dieci di queste modifiche entro fine anno o passiamo tutti a Telegram o ai piccioni.

3 Risposte a “La pesantata del venerdì: LA NUOVA FEATURE DI WHATSAPP NON MI AIUTA A MIGLIORARE LA MIA VITA SOCIAL.”

  1. tornare ai piccioni senz’altro (o forse è meglio ai picconi, così viene risolto anche il problema della sovrappopolazione).
    La notifica non serve a niente se non a spingere la gente a interagire, con sommo gaudio di whatsapp che profila e lucra copiosamente. Comunque ciò che descrivi non mi stupisce che un giorno possa divenire realtà.

  2. Si potrebbe fare come col film “Lei”, un profilo virtuale – di noi stessi – che interagisca per i cazzi suoi con chiunque ci chiami oppure voglia chiamare lui, così mettiamo lo smartphone su di un tavolo, si arrangia e non ci pensiamo più.

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