LIRBI corti #3 – Taiye Selasi, La bellezza delle cose fragili

Nota metodologica: LIRBI corti è la versione di LIRBI che si occupa di recensire libri sulla base delle prime pagine lette scrupolosamente in biblioteca (cioè scaricate da Amazon e scorse due secondi)

SELASI

Inizia così, con una metafora lirica, un africano muore scalzo, le sue scarpe abbandonate paragonate a cani. E LA LETTRICE È SEDOTTA. Il lettore uomo, ammesso esista, scaglia questo libro nell’iperspazio, e mai più ne vuole sentir parlare. (Ma in confronto all’incipit del libro italiano medio, qui voliamo altissimi: direi 2)

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