Il postalmarket del mese sulla BARACCA punk che gira

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No niente, è quella stagione lì in cui escono TUTTIDISCHIDITUTTI soprattutto quelli della BARACCA che qua in Veneto si usa non solo in quel modo là, ma anche per come in sinonimo di “fare casino”, il casino con del sentire da di dentro però. Oppure solo il casino da birretta, probabilmente si usa anche nel resto d’Italia, non so.
E’ uscito il nuovo Youth Funeral che è tanto ignorante quanto furibondo, un accumulo di roba dagli EP precedenti impacchettato in sei tracce di screamo americano direttamente dallo stato più ricco di tutta la federazione (che se non lo sapete è il New Hampshire). L’ago della bilancia quando si tratta della corsa alla Presidenza, tra l’altro. Nonostante l’aria satura di snobismo e spocchia e merda da fascia di reddito elevato c’è della consistente botta e grindate. Ve lo ascoltate sul bandcamp ufficiale.
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I Pile sono uno dei miei gruppi preferiti degli ultimi anni, ne avevo già scritto da qualche parte in passato mi pare, sarà perchè sono talmente derivativi che suonano come un’atmosfera da disco degli Slint però col cazzo duro delle chitarre ingrossate, perenne strusciamento da ballata americana sui sedili pieni di goldoni usati sull’autobus di tutto quello che è venuto dopo l’hardcore degli anni ’90. Punk spuntato che lentissimamente logora via tutto, foto che bruciano, tua morosa che ti guarda mentre fai una frittata di soli avanzi non per necessità: ne hai proprio voglia. Come se i Pissed Jeans suonassero sott’acqua. You Are Better Than This è roba che di solito metti su in macchina la Domenica quando il Milan perde quindi l’ho ascoltato parecchio: nettamente il loro disco migliore.
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Il disco della BARACCA che suona meglio di tutti però è quello delle Smudjas, disguised rookie of the year sulla scena, un EP fatto solo di pezzardi, sostanzialmente. Ci sono dentro tutti quei dischi lì, proprio quelli lì, ascoltati e sudati uno per uno, si sentono i kilometri e tutto un discorso di parlare e interagire e conoscere di persona i tuoi gruppi preferiti che io non sarò mai in grado di sostenere. O spiegare. O capire. Sì, è un discone.

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