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The perfect dream outlives the man

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Quando muoiono i Bowie la gente è abbastanza brava a trovare le parole, o almeno qualche mio amico le ha trovate ed erano le parole giuste o ti ci potevi relazionare o sapevi di cosa si stesse parlando, o forse erano solo bravi loro. I Sense Field li ho scoperti quando è uscito Building e per qualche anno ho cercato di passarli a un botto di persone, amici e parenti e ragazze e persone che pensavo avrebbero potuto apprezzarli. Credo che a nessuno di quelli a cui li ho passati abbiano fatto l’effetto che hanno fatto a me, così stasera non ho una vera e propria storia da raccontare, o sarebbe comunque una storia poco interessante che non avrebbe così senso leggere. La mia canzone preferita dei Sense Field si chiama Outlive The Man, dura meno di due minuti e una riga di testo dice “the perfect dream outlives the man”. Oggi si è saputo che Jon Bunch, il cantante dei Sense Field, è morto. Aveva 45 anni. Chiedo scusa a tutti quelli che ho asciugato con i Sense Field, mi dispiace se non vi son piaciuti, era una cosa mia.

3 Risposte a “The perfect dream outlives the man”

  1. Conobbi questo gruppo grazie a una recensione poco entusiasta ma molto ben scritta, apparsa su Rumore almeno 15 anni fa. Da lì mi andai a recuperare gli altri dischi e non ebbi mai ben chiaro se fosse un caso o una precisa strategia di marketing della band non azzeccarne una. Il logo, le copertine, le foto della band: non ce n’era una che non facesse regalmente schifo al cazzo. Poi, per fortuna la musica te la faceva prendere bene. Ok, avevo 15 anni di meno e ora Killed For Less mi smaronerebbe facile in 8 minuti. Non saprei. Mi ha comunque colpito ritrovarmeli sul muso, pure se per un motivo non proprio yeah, pure se mi aggiungo al coro di quelli con le palle un po’ lessate da tutti questi necrologi e/o memorial e/o celebrazioni.

  2. Adoro i Sense Field, non ricordo bene chi me li passò più di 10 anni fa nel pieno del mio periodo HC, fu colpo di fulmine tanto che mi misi a imparare ad orecchio tutte le canzoni di “Building”… Cazzo 45 anni…grazie Jon.

  3. Lo ricordo ad un concerto di fine anni 90 al babilonia di Biella.Non stava bene, forse aveva mal di gola e non riusciva a cantare bene.Anche io ho amato i vostri dischi.
    Ciao Jon

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