Un sassofonista, un gruppo, un disco, un concerto e tutte quelle cose lì

gmte

Getatchew Mekuria, 1935-2016

Stando alle note, le registrazioni di Moa Anbessa durarono solo due giorni, il 3 e il 4 aprile del 2006: dieci anni esatti, proprio oggi. Getatchew Mekuria aveva iniziato a suonare con gli Ex un paio d’anni prima, pensava che sarebbe stato un buon incrocio suonare insieme. Così iniziarono a suonare, e fu un buon incrocio, e a un certo punto registrarono anche. Dieci anni esatti oggi, dicevo. Poi il disco uscì e non era una di quelle cose che colpiscono l’immaginario universale, era il “solito” disco Terp con gli Ex che suonavano con qualcuno, quei dischi che li vedi al banchetto degli Ex e ti colpiscono perché hanno quelle grafiche stilosissime scritte a mano e costano cinque euro più di quanto costano di solito i dischi al banchetto e sei sempre lì a contare le monete. Quel disco però lo presi in un negozio, probabilmente Rok in centro a Ravenna, proprio all’uscita, perché non ero riuscito a trovare gli mp3 online: me ne innamorai immediatamente, come tutti quelli che l’hanno ascoltato.

Gli Ex hanno questa capacità di accordarsi con mondi che potrebbero sembrare lontani. Forse sono gli unici veri musicisti di strada mai prodotti dal punk e forse sono solo dei riccardoni il cui suonare è così compatto e affilato che ci puoi mettere accanto qualunque cosa. A un certo punto hanno preso la sbornia dell’Etiopia e ci si sono buttati a capofitto, organizzavano tour concerti festival e tutto il resto, jammavano con i musicisti, facevano aprire i loro concerti a Mohammed Jimmy Mohammed. Questo disco è la testimonianza più luminosa dell’incontro tra The Ex e l’Etiopia: è compatto e violento ma trasuda gioia, voglia di suonare e amor di musica. Probabilmente è la miglior cosa a cui abbiano messo mano negli anni duemila.

Non credevo sarei riuscito davvero a vedere quella formazione incredibile, poi venne annunciato un evento a Bologna, tarda primavera, fine maggio 2009. Il posto era un teatro che mi pare stesse dalle parti di Vicolo Bolognetti, una cosa abbastanza raccolta che non riuscirono nemmeno a riempire… a pensarci adesso. Quella sera c’era Matteo a cui avevo iniziato ad accennare questa cosa di aprire il sito di musica, dopo il concerto ne parlammo un po’, disse “facciamolo” e “sono carico”. Disse proprio “sono carico”. C’era anche Daniele.

Il concerto fu incredibile, comunque. I concerti degli Ex lo sono sempre e quella sera alla voce c’era già Arnold De Boer, e poi c’era Mekuria che a un certo punto s’era messo anche quel coso in testa, e c’erano altre persone che suonavano i fiati e c’era quell’elettricità nell’aria che c’è sempre quando suonano gli Ex dal vivo. Poi a un certo punto è uscito fuori un ballerino etiope a fare delle capriole e delle altre cose così e siamo tutti usciti di testa. Io di Mekuria non so niente, ho ascoltato altri dischi –un altro con gli Ex meno bello e un paio di cose sue, passatemi gentilmente da qualche amico. Non era la mia tazza di tè e se non avesse suonato con loro non l’avrei mai apprezzato, e quindi forse sono un turista e la persona meno indicata del mondo a parlarne.

Il sito poi io e Matteo l’abbiamo aperto davvero, l’abbiamo chiamato Bastonate e tre giorni dopo il concerto abbiamo messo su il primo post. Oggi Getatchew Mekuria è morto, l’hanno annunciato gli Ex dal loro profilo FB. Dieci anni esatti dopo aver finito di registrare quel disco, quasi sette dopo quell’unico concerto loro che ho avuto il privilegio di poter vedere. Avevo scattato anche delle foto ma chissà dove sono andate a finire (quella per il post è di Matias Corrall e l’ho rubata da qui). Però almeno ho messo un video sul tubo, Andy e Terrie che fanno i coglioni con la chitarra. Getatchew Mekuria era quello col sax e la pancia.

Riposi in pace.

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