Storia corta

 

Tre o quattro anni fa mi si ruppe l’autoradio e me ne andai al megastore per comprarne una nuova. Ero quasi eccitato all’idea, perché pensai che sarebbe stata una buona occasione, spendere due lire in più e comprare un modello dotato anche di presa USB, così da poterci magari attaccare l’iPhone e potermi sbizzarrire con la musica nuova in tempo reale, magari limitando un pochetto il numero di CD impilati dentro la macchina. Lo dissi al commesso di Marco Polo, che mi guardò con lo sguardo bonario che questo genere di commessi riserva ai tecnoritardati come me, e mi spiegò che dai tempi dell’ultima autoradio il mercato si era evoluto un po’. In sostanza tutte le autoradio avevano una presa USB adattabile all’iPhone, ma non tutte –anzi, piuttosto poche- avevano il lettore CD. Così mi obbligò a scegliere, lì per lì, se versare un extra e comprarmi un’autoradio col CD incluso o se buttarmi nella piscina della rivoluzione digitale e darmi un modello solo-USB. Sul momento pensai che fosse un buon investimento non rinunciare ad ascoltare tutti i CD che avevo accumulato lungo una vita di ascolti/acquisti compulsivi, spesi i 30/40 euro di differenza e portai a casa un’autoradio che mi ha servito con onore fino a qualche giorno fa.
Quando scegliete un compagno di vita credo sia importante avere accanto una persona che non vi assecondi in tutte le vostre psicosi del cazzo. Ad esempio la mia morosa ha un rapporto molto sciolto e rilassato con la musica: le interessa, le piace ma non ne è ossessionata. Tanto per dire, non ascolta musica in mp3. Le capita di farlo saltuariamente solo perché vive con me, e ogni tanto la costringo ad ascoltare uno dei miei dischi dal computer, ma in generale non traffica con iTunes, non usa l’iPhone per ascoltare la musica, non ha mai avuto un iPod né nulla del genere. Non è un discorso ideologico o qualcosa del genere, è che la sua vita non è necessariamente costruita intorno alla ricerca compulsiva di qualunque disco venga fatto uscire; è a posto con i CD che possiede, saltuariamente ne aggiunge uno alla collezione, e questo è più o meno quanto.
Qualche settimana fa abbiamo cambiato macchina. Il nuovo modello aveva l’autoradio montato dalla casa, una specie di modello pimpato che fa anche da computer di bordo. Abbiamo ringraziato e pagato e portato il mezzo a casa, e poi ci siamo resi conto che non c’era il lettore CD. Io di mio non ho problemi, ma la mia morosa è un po’ in difficoltà. Tutti i dischi che ascoltiamo con nostra figlia, per dire, sono effettivamente dei dischi, dei CD. Non è che sia proprio una sofferenza major, o quantomeno non è un motivo sufficiente a scegliere un’automobile piuttosto che un’altra, ma per la prima volta la mia fidanzata si trova nella spiacevole situazione di dover ripensare dall’inizio la propria collezione di dischi: se vuole ascoltarli in macchina, deve prendersi il disturbo di buttarli dentro una chiavetta USB. Le ho promesso che lo farò io, e probabilmente un giorno lo farò davvero –servono tempo e voglia.
L’altro giorno è dovuta andare da qualche parte in macchina, dice, ho il telefono scarico, lo lascio a casa a caricarlo. Ma no!, le rispondo, siamo negli anni 10, la presa USB della macchina carica anche il telefono. Non ci aveva pensato, che insomma, succede. Prende il cavo e attacca il telefono in macchina. È il suo primo viaggio da sola con l’auto nuova. Torna a casa, le chiedo com’è andata, come si trova a guidarla, presente no?. Mi dice che la macchina va molto bene, ma che stava ascoltando la radio e poi il telefono è resuscitato e -completamente a caso- è partito questo disco degli U2, boh.
Lì sul momento eravate lì a dire che tutto quello sdegno era esagerato, ma a tre anni di distanza Songs Of Innocence è ancora lì, indisturbato, a fare danni nei telefoni e nelle auto di chiunque non si sia preso la briga di eliminarlo.

3 thoughts on “Storia corta

  1. il mio autoradio ha quasi dieci anni, all’epoca optai per un ingresso con cavetto jack (dal quale avrei potuto collegare l’mp3), anziché spendere una decina di euro in più e dotarmi di uno con ingresso apposito per pennetta usb. feci una cazzata perché a portarsi dietro un mp3 in macchina prima o poi ti cachi il cazzo che lo devi riportare a casa a ricaricare. però il lettore cd è sempre andato una bomba, funziona ancora, e ne sono passate di note sotto il laser…

  2. Ho passato anni ad anelare una radio in auto con hdd in cui riversare tutti i dischi senza dovermi ricordare di cambiare i cd che ho in auto o di tirare su esattamente quello che voglio ascoltare in quel momento.
    Dopo 13 anni ho comprato un’auto nuova e ce l’ho fatto mettere. Pagando.
    A 4 mesi di distanza non ci ho caricato una sega e continuo a tirarmi dietro i CD.
    Citare Tyler Durden: QUI.

  3. La mia autoradio non sputa più fuori i cd da qualche mese e prima di portarla dal meccanico per la revisione ho dovuto sorbirmi per qualche mese un disco dei pavement. Sono in crisi nera. Mi tocca ascoltare musica di merda che passa la radio. Non ce la faccio più anche perché ogni volta che tento di dare una possibilità a Virgin mi passano quel tamarro di bon Jovi o i muse o i rhcp

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