Miike Takeshi – Geremiadi

MTG

Due seghe di quelle buone a venire sopra mucchi di parole da vocabolario aperto a caso e a caso restituito. La logorrea di Zona Mc e intel-hop vario tipo Napo in Uochi Toki che si fa giovanissima disanima di non ho capito cosa epperò rende di un bene ma talmente bene che suona come il miglior parto neoclassicista riuscissi a immaginare essere cagato fuori oggi, dalle nostre parti. Basi che c’hanno eleganza ed equilibrio e io ringrazio per la speranza imposta. QUI

Stranger by Starlight – Chalk White Nights (Bad Paintings)

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Non che stare con le braghe calate un sabato sera qualunque, mezzo panetto di margarina, due settimane di astinenza, qualsiasi cosa usino i giovinastri oggi al posto del popper, sia discutibile. Cioè, sì: però la combo Stray Ghost e Eugene Robinson – negro vero – è ‘na mezza sola  con i pezzi che no dai, il raccontino scuro di smegma e tristezze varie, l’atmosfera che butta figa presa triste e la voglia di vivere che ciao. Bello, eh. Però anche no.

Hotline Miami 2

Siccome che NON ci piace la violenza NON aspettiamo sbavando il prossimo passo di questo gioco mastodontico che almeno al primo giro aveva una colonna sonora che ciao nonché tanto così più in alto di Drive (film e colonna sonora e NWRefn). Io aspetto, deh.

End of a Season

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Nero, dritto e preciso ti violenta l’anima attraverso l’ugola come manco il peggio deep throat al sapor del cioccolato. Otto pezzi di brutalità figliati da Breach e Kiss It Goodbye al meglio delle scarnificazioni irrituali appesi a culo in su.