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Puttin on the Ritz – White Light/White Heat

KekkoFranciBegoli non ha fatto un disegno per la rece e quindi ecco il fronte del disco fotografato da me
KekkoFranciBegoli non ha fatto un disegno per la rece e quindi ecco il fronte del disco fotografato da me

Domenica sera mi sono andato a vedere i Talibam! grande jam come al solito, anzi più del solito, perché per la prima volta hanno dimostrato in maniera inequivocabile che loro sono maestri dello spazio/tempo. Nel senso che per l’80% il concerto è stato il “solito” bellissimo TURBOSKRANNORA (ra da leggere RAH come SUN RA) cioè synth sbrocco strarockfreeskrot di Matt Mottel e turbinio chaotix controlled di Kevin Shea. Sul finale però hanno suonato ritmi normali, per la precisione ritmi swing o strarock, precissisimi che però a buffo turbosglitchavano for real nell’infinito li verso il TESSERATTO DELL’AMORE che grazie a quer cojone regista di Batman L’Obscuro Demente ora conoscete tutti (mi riferisco il bruttissimo film: l’interstizio nella libreria è una stella). Ovvero i due suonavano drittissimi tipo swing de paese che però sgommava verso luogo dove spazio e tempo perdono ogni senso, verso il mondo quantistico sopra nel cielo o nel micro nulla (kuesto pure spiegato per le masse nel simpatico ant man) etc. Insomma era la dimostrazione palese che quando i Talibam! arrivano e “fanno casino” in realtà non stanno facendo casino ma stanno suonando diligentemente pezzi e ritmi de vecchis, ma li suonano lassù nell’iperuranio e quindi a noi paiono robe free casuali invece no sono suonate con calcolo e diligenza, eleganza e potenza ben diretta, etc. Ma non quel calcolo brutto in culo degli euroscemi tristi (boh i genesis? er prog er teatro quelle minkiate li) ma il calcolo abstract che include i numeri irrazionali ma sopratutto ER KAZZO.

Tutto sto preambolo per dirvi che a fine concerto vengo attratto da questo manufattoartefatto qui:

Putting On The Ritz - White Light / White Heat (glitterato 33 giri del 2010) Foto fatta da me.
Puttin On The Ritz – White Light / White Heat (glitterato 33 giri) Foto fatta da me.

Cioè White Light/White Heat dei Velvet Underground (uno dei primi capolavori di quel noise amato dall’antica civiltà dei rumeri) coverizzato per intero da una band formata da BJ Rubin (autore del bellissimo BJ Rubin Show roba skrotusmagiknoiz), i due Talibam!, e contrabbasso+fiati del giro jazz jass NY che vi copio incollo da un altro sito: Moppa Elliott: bass; Jon Irabagon: saxophone; Sam Kulik: trombone; Nate Wooley: trumpet.

Il nome della band omaggia questo classico swing che avrete sentito mille volte tiptappare (magari in versione Frankenstein Junior) e infatti torno a casa tutto eccitato e appena metto sul disco ho la conferma: il modo in cui risuonano per intero l’album dei VU è proprio SWING !!! Non uno swing normale ovviamente, immaginatevi piuttosto una mini Arkestra demoniaca alle prese con White Light/White Heat e capirete come in realtà nonostante la mancanza di chitarre/amplificazione il risultato sia rumeroso e frastornante come l’originale. Ricollegandomi alla descrizione del live dei Talibam! fatta prima, immaginatevi questa gente talentuosissima che sa suonare a livello quantistico senza bisogno di spaziotempo e che naviga nel nostro spaziotempo scegliendo come base de vecchis le canzoni immortali di reed cale morrison tucker. I Puttin on the Rits sono così diligenti ed eleganti che tutti i rumeri le intensità e persino i minutaggi dell’originale sono rigorosamente rispettati, ma sempre in maniera tesseratto.

Insomma ora che pure voi cretinacci di Bastonate pare che amiate sia gli VU che Sun Ra (oltre a cose di dubbio gusto come Taylor Swift e boh quelle cazzate che lo rendono ogni anno sito musicale dell’anno) fatevi un favore e riscoprite l’origine swing che è dentro ognuno di voi con questo raffinatissimo disco jass! Dentro ci troverete pure un cd con cover di pezzi jass suonati in modo jassisstico, c’è pure quella fly me to the moon resa famosa tra noi nerd nel pomposissimo Evangelion. Ci sarebbe stata bene li dentro per prendere in giro i problemi di Shinji il fesso. Voto: 10

CHE CAZZO E’ BELLIISSIMO STO DISCKO DOVETE AVERLO MIGLIOR COVER ALBUM DI SEMPRE PE RUNO DEI MIGLIORI DISCHI DI SEMPRE !!!! KUI’ UN ANTEPRIMA YOUTUBE DLE PEZZO PIU’ NROMALE DLEL?ORIINGALE E QKUINDI ANKE DI QUESTO KVOER SUL DISCO POI TUTTO DIVENTA POIU’ MATTO FINO AD UNA SISTER RAY TROMBORGISTICKA ANDATE A VEDER EI TALIBAM! E COMPRATEVELO!!!! VOTO: 10.12

Postumi

GUARDA ANCHE TU IL VIDEO CON BESTEMMIE SUL SUONARE CHE HA COMMOSSO STEVE ALBINI

No niente, è che l’altro giorno leggevo la sgasata di infotainment protogeek sulla volontà di Sony di buttare fuori un reboot del Walkman che non c’entra un cazzo con nessuna filosofia di portabilità e pop del fratello morto. E’ un coso (costoso) con cui ci si può ascoltare ADDIRITTURA la versione flac di Analphabetapolothology, cioè il nonsenso più assoluto e non sto nemmeno a sottolineare il concetto con la metafora dello scopare col cazzo di un altro. Probabilmente mettendo il dito in bocca per sentire dove tira il vento del pay-to-listen finirà per essere un qualcosa su cui scaricare i dischi di rappertatuatoacaso con i codici trovati nei pacchetti di ringo, due aggiornamenti firmware all’anno, tre anni di vita con un paio di dimezzamenti del prezzo.
Nella scatola non ci sono nemmeno le cuffie, giusto così.
Sarebbe però un buon motivo per rompere i coglioni a Montagano di V4V Records per fare uscire i RECUPERONI DEI GRUPPI PUNK solo in digital download FLAC per trollare meglio la baracca.
Mi pare infatti una bella storia scrivere il mio primo pezzo dell’anno nuovo parlando di cose nuove che in realtà sono nella testa e nello stomaco datate al carbonio alla fine ’90 inizio ’00
Sta per uscire il disco nuovo degli Auden , orbita emo-core chitarra aperta che ha giocato di sponda con i primi FBYC e una delle più cose italiane di quegli anni là che era la Holiday Records.

Cover
Some Reckonings sono sostanzialmente otto pezzi di vecchia scuola, tanto cuore, brutto inglese e LA-LA-LALA-LA-LALALA tutti belloni, con tanta maniera e tanto tiro. Personalmente non sto ascoltando altro da un paio di settimane ed è tantissimo per un disco che si assimila in tre ascolti: cresce un sacco. Esce in vinile e in download non so quando, di preciso, entro Gennaio comunque. Seguirli da vicino.

L’altra miglior notizia del 2015 della categoria POSTUMI è questa qua
Immagine
Reunion dei Samsara, prima data al Renfe di Ferrara vuol dire ruspare via almeno 10 anni di feste lesbo fatte là dentro e riattaccarsi i dread col dentifricio.

Mr. Oizo – The Church

KE FESSO

KE REGALINO KRETINO
KE REGALINO STRAMBO

Ekko il disko non c’etnra un kazzo con tussti sti rikordi è più tipo kuando lanci le ciavatte ai kani tipo TIE? BEKJKATE STA CIAVATTA!!! Inb4 Oizo pensa che KANE BEST KOSA MONDO. THE CHURCH kontinua sulla strada dei KAZZOTTI e della PIKKIOMANIA. Su brainfeeder è cambiato solo ke rispetto a Lambs Anger è un po’ meno modaon e rispetto a STADE2 è meno stronzo. E’ più IlaReSKroTFUnkMAPOIKAZZISMOKAZZOTTO. IN una parola è CLASSICAMENTE SKATTABOTTO per questo mi sta mozzando molto.

COme dice il mio amico GIGAMIGLIORE “Oizo è uno dei pochi che usa gli alti come si deve e usa la cassa per togliere aria invece che per spingerla” PENSATE KE IMNBECILLE

Potete sentirlo kui’, highilit DRY RUN scream for daddy e parte l’ulro di mariangela fantozzi// urlo radio deejay (vi ricordate? kuei ricordi ormai, kuanti rimpianti). LA TAKE LOUNGE IN PIKKIOMANIA EFFECT CON PARROSSISTICO PWEUUZ DI DAFTPRESAPERILCULO MEMORIA Mass Doom. E poi il vero hightlight dentro la tripletta finale Isoap Torero Memorex. ISOAP ha il suo trucco delle trombette però in uno skattabotto declinato slo-mo, come in botta di zingulì.

Dopo lo strimmo potrete legger i rikordi della mia infanzia lekati a MR OIZO kosì potrete leggerli mentre ascoltate sto disco kazzo 2k14!!!! SKORRETE GIU’

KE FESSO

Me lo ricordo ankora IZIo quando nel ’96 dopo aver comprato una compilation di pezzi HC (tra cui la mitica MOTORINO dei Cripple Bastards) andai a sto suo dj set ed bangaz a vivomi l’ano e mise a ripetizione na cosa tipo i hate milan i hate milano e poi lanciò na valanga di ghiaccio (ice bucket!!!) addosso a noi perché quel locale li era troppo caldo. mise pure un vero vinile da ver a colonna sonora ialiana prima che fosse moda okkvlt techno Xtravaganza colonozzatori inglesi. Me lo ricordo pure al KOA (IL TEMPIO DEL CLUBiNINGIN DORMANOO!!1!!) che stakkò il mixer e cercò di regarlarcelo (purtroppo le miniguardie lo bloccarono). Mitika la scena al BranColeone (sempre ind er roma era er tempio del relettronicui romani)  in kui mi regalò un vinile trasparante di un suo remix tipo di aliyaah one side e basta a kazzo tanto boh. Poi rikordi del liceo “sei flat eric”. 🙁

 

PS

Ricapitalondo:

LAMBS ANGER >> disko kanzoni modaon skattabottino
STADE 2 >> trapanare tutto il cervello anche il telencefalo e il korpo kalloso
THE CHURCH >> disko ASTRONZO / VERAMENTE ME CHIAMO ARFONSO

MOUSTCCHIO MEZZO FORBICE >> DISCO DIO

I manifesti di Deborah Iurato

Il meno peggio, quello web. Dovreste vedere quelli affissi.
Il meno peggio, quello web. Dovreste vedere quelli affissi.

Deborah Iurato danzerà pure a luci spente, ma la nostra danza nel traffico di Roma (traffico? Ad agosto? Sì, perché il piano di sterminio dei cittadini romani ha previsto, per quest’estate, la chiusura di tutte le vie che connettono Roma Est con qualsiasi altra parte della città, ad eccezione dell’imbuto mortale della Via Casilina Vecchia, circa cinquecento metri percorribili in una quarantina di minuti, in media) è resa ancora più angosciosa dalla luce solare che fa risplendere le locandine del prossimo concerto di Deborah Iurato all’Atlantico. Ora, io non ho niente contro Deborah Iurato (bugia: ho tutto contro Deborah Iurato, contro i suoi occhiali demmerda da borhipster, contro i suoi capelli sporchi, contro il suo aspetto generico che urla GAVETTA e MARIA, contro il chiamare “gelato” il microfono – un fatto comunque imputabile a lei -, e contro il fatto stesso che io non ho la minima idea di chi sia, ma al tempo stesso sono indotto da questa società malata a ritenere, con bassissime possibilità di sbagliare, che sia un PERSONAGGIO TELEVISIVO e che sia, più precisamente, la VINCITRICE di un TALENT SHOW), ma mi chiedo come sia possibile che l’adorazione di Satana perpetrata nei fatti (cioè essere una persona come Deborah Iurato, o occuparsi di lei) comporti un tale disprezzo del bello – perché è ovvio, qui non si tratta di non essere dotati come progettisti grafici, qui c’è un disegno preciso di ricerca di font brutte (e il più varie possibili all’interno dello stesso manifesto), foto mal scelte e impaginate a cazzo, totale e consapevole ignoranza delle gerarchie dei testi inseriti. Che poi, Diobono, la Corea del Nord, per dire, sarà pure una dittatura orrenda, ma hanno un gusto della madonna, come sempre hanno avuto i comunisti. Invece i Mario Monti, gli UDC, gli avvocati in generale indossano cravatte lucide da matrimonio, e producono i più brutti manifesti che siano mai stati affissi sui muri. Poi dici che uno non spende sette euro al giorno alle macchinette del caffè.

nk.featured

ANNI BUTTATI – Il peggio del decennio 2000-2009, copiato e incollato da una chat su gtalk che è agosto pure per noi

interpol

(nota: la seguente conversazione via chat, eccetera eccetera. Franci è quello che trovate di solito a nome FF. Dagnele è quello che trovate di solito a nome Ashared Apil-Ekur)

_________________

Dagnele: Rivoglio la musica in senso restrittivo come negli anni 90 quando che so, Paolo Conte era commerciale
Franci: Sai il gruppo contemporaneo che odio di più al mondo ? Tv on the Radio
Dagnele: Madonna che cacata i Tv on the Radio
Franci: Mi stanno proprio sul cazzo
Dagnele: peggior gruppo del mondo, kitsch
Franci: negritudine venduta agli indie di merda
Dagnele: tra l’altro non credo tu abbia mai visto i tv dal vivo. Comunque, peggiorano ulteriormente se stessi suonando una versione rock iperdistorta delle loro stronzate. Davvero brutta musica, soldi buttati a palate
Oh l’altro giorno, sabato quando era, sono andato con mia moglie e il bimbo al quartiere Monti, che è quello hipster chic di Roma. Siamo entrati in un negozio di vestiti usati e c’era A CANNONE un disco di Devendra Banhart. Mi sono tornati su tutti i demoni di quel decennio infame.
Ti rendi conto Franci che tipo nel 1997 o 1998 al più tardi la musica ha salutato e se ne è andata per sempre?
Franci: abbastanza, sì. Però sai cosa? Sto riascoltando dischi degli anni duemila che avevo,
e modestamente ascoltavo certa musica che ancor oggi potrei dire essere la migliore in assoluto di quegli anni, quel post punk bianco di merda…
Dagnele: sì, ma insomma, roba minore…
Franci: …tipo, boh, Young People, Celebration… quelle robe lì…Sono ancora dischi madonnissima
Dagnele: Madonna ma gli Young People, so che ti piacciono, ma erano veramente una cacatina
…cioè anche io ho il cd…
Franci: ma che cazzo ne capisci tu
Dagnele: Oh franci che palle per te una cosa se è DIY è bella, vedi DIY e non ci capisci più un cazzo…
la Kill Rock Stars credo non abbia mai pubblicato niente di buono, al massimo robetta carina…
Franci: MA CHE CAZZO NE CAPISCI, dai, Daniele… e poi sono un grande teorico del fatto che il DIY faccia vomitare
Dagnele: Dai, non so se DIY è il termine giusto, ma ti piacciono l’approssimazione e il fatto male,
infatti quasi tutti i tuoi gruppi preferiti sono delle mezzeseghe
Franci: MA CHI?!
Dagnele: in cima alla piramide, come un puntale d’oro del cazzo, gli Shellac
Franci: ma se sono un riccardone della tecnica: riccardonesimo indie, ecco cosa sono
Dagnele: sì, loro sono i riccardoni del punk, però credo che il loro tratto saliente sia la testa quadrata di Albini
Franci: tipo, più grande gruppo degli anni duemila: 90 day men. Incontroveribile. DAI, DILLO CHE TI FANNO SCHIFO PURE I 90 DAY MEN
Dagnele: ma che ne so se mi fanno schifo, non li ascolto dal 2001, giustamente. Cioè non è musica che si riascolta anni dopo, ma neanche mesi… è come se oggi uno si riascoltasse non so, quel pirla degli animal collective da solo, ma pure gli stessi Animal Collective (già un po’ meglio)
Franci: no no, il disco bianco dei 90 Day Men è il grande disco di quegli anni
Dagnele: che noia, adesso ti sparo dei nomi di gruppi anni 2000
Franci: Madonna mi sentivo il primo degli Animal Collective due o tre giorni fa (mesi), è grandiosissimo…
il disco punk degli anni duemila… …poi hanno iniziato a fare SBOCCARE… ma insomma…
Dagnele: Qual è il primo, quello rosso?
Franci: quello con la forestina davanti e le righe a cazzo… Here Comes the Indian. O almeno, io intendo quello. Tra l’altro sai cosa? Dicono che arriva una tempesta solare, e io penso sempre ai grandissimi EXCEPTER che hanno fatto un disco intitolato SUNBOMBER. Bellissimo (ascoltato una volta, tipo)
Dagnele: ah aspetta… Sunbomber degli Excepter capolavoro. Ascoltato 4 o 5 volte ma solo i primi 2-3 pezzi, poi non so che succeda, potrebbero esserci ballate acustiche per quanto mi riguarda. Di certo i primi 40 secondi sono grandiosi, e io mi accontento
Franci: ma te li ricordi i SUNBURNED HAND OF THE MAN? Prodotti da Fourtet nei dischi fighi, il disco doppio suonato/registrato al matrimonio di due membri…
Dagnele: i Sunburned me li ricordo, anche loro li vidi in concerto e mi colpirono per la stupidità, però fichi in quel contesto… ma gli insopportabili TALIBAM? E Joanna Newsom, i Mars Volta, i Battles demmerda (orendi)?… Ti ricordi il disco dei Battles con la voce paperina che faceva QUAQUAQUA tutto il tempo?
E gli orrendi Blood Brothers, di cui giustamente parli male anche tu?
Franci: …li ho ripescati l’altro ieri… il grandissimo Crimes
Dagnele: …poi tutta quella moda del rap orrendo… Cannibal Ox, El-P
Franci: (mondezza)
Dagnele: spazzatura vera
Franci: SAGE FRANCIS, Antipop Consortium…
Dagnele: Madonna che vomito… i clouddead demmerda, e tutti i derivati di cui ho dimenticato i nomi, per fortuna…
Franci: no i clouddead spaccano
Dagnele: mavaffanculo, fanno venire l’anticristo. Poi ti ricordi quelle band di onesti fornai
tipo i Comets on Fire di cui si parlava come fossero i Black Sabbath?
Oh, ed ecco una cacata per te: FIERY FURNACES.
Franci: OMMADONNA che disastro… e pure i Comets on Fire, però almeno i Comets li blastai anche ai tempi
Dagnele: Gli HELLA, invece, capace che ti piacciano
Franci: gli Hella li odio
Dagnele: anche io
Franci: Cioè odio Zach Hill e l’altro, che non mi ricordo chi sia, però mi piacevano i Crom Tech e gli
Orthrelm
Dagnele: senti, i KHANATE gran disco, li salviamo assieme agli Excepter, e stamo a due
Franci: mmh, no, non so
Dagnele: sì, no, forse no…però un 5 e mezzo, 6, dai… forse salviamo quel disco minore degli LCD Soundsystem, quello arrivato troppo tardi…
Franci: io li getterei via…assieme a quei gruppi lì, Dirty Projectors, tipo… i Broadcast… Comunque, i FIERY FURNACES i peggio davvero
Dagnele: Sai i Fiery cosa avevano di merdoso? Il coniugare in sé il peggio delle tendenze anni 2000, cioè il pop SBILENCO tipo Dirty Projectors e il PROG dei Mars Volta e di Joanna Newsom…
Franci: Cazzo, i Mars Volta mi sa che è ora di ripescarli
Dagnele: Sì, alla fine sì — Oh Franci, tieniti forte: MENOMENA
Franci: Menomena, brrr… ma senti, senti: THE RADIO DEPT
Dagnele: oddio… Radio Dept e tutta quell’ondata SHOEGAZE che ancora dura
Franci: ma poi (con questa ti uccido, lo sento) quando per via di Blow Up tornò di moda JULIAN COPE in Italia, ma coi dischi sbagliati?
Dagnele: Madonna, sì… al suo meglio, comunque, Cope vale Scialpi. Invece, i Microphones li salvo per rispetto a te (sono approssimativi/fatti male/riccardoni, dovrebbero piacerti)
Franci: mi piace Elvrum solista, però tipo se devo ascoltare un disco ora piuttosto mi faccio inculare da Sgarbi
Dagnele: D’accordo con te. KILL THE VULTURES?
Dagnele: sì anche io li rispetto, ma facevano troppo cacare. Il PREWAR FOLK?
Franci: il prewar folk da bruciare tutto. Ma ti ricordi il disco supermegaprog di Joanna Newsom?
Dagnele: madonna, sì…
Franci: …quello coi pezzi di 14 minuti…
Dagnele: …quello con lei medievale in copertina?
Franci: sì… quello prima invece, buon dio, mi piace ancora. Non so dirti perché, li riascolto di continuo
Dagnele: COCOROSIE? METALLIC FALCONS?
Franci: chi cazzo sono? mai sentiti
Dagnele: Sono sempre le cocorosie credo, o comunque sono identici
Franci: VETIVER
Dagnele: Madonna mia
Dagnele: Salverei i gloriosi dischi di merda di Dizzee Rascal, uno peggio dell’altro
Franci: cazzo che disastro Dizzee Rascal
Dagnele: ma il Dizzee degli esordi, diciassettenne, mi ricorda quei primavera della Lazio tipo Keita e Tounkara e gli voglio bene per questo
Franci: ma invece quando Bright Eyes era il nuovo Bob Dylan? E The Streets? Brrr…
Dagnele: The Streets fece uno strano disco di hip hop fatto male che ci poteva anche stare, e poi diventò tipo britpop orendo… EL GUAPO? EX MODELS?
Franci: Ex Models mi piacciono…
Dagnele: Ma sì, anche a me, via… E poi non rompevano i coglioni, i dischi 20 minuti e via, come anche le Erase Errata…
Franci: E anche i Panthers, i Vaz e quella roba lì… ma invece come ti poni nei confronti di quella roba tipo Anticon? Tipo WHY?
Dagnele: Ah, la detesto in blocco… robaccia.
Franci: …Buck 65…
Dagnele: madonna, Buck, poi
Franci: Cazzo, Buck 65 era davvero il peggio…
Dagnele: …Il peggio del peggio… Tom Waits coniugato al peggio dell’hip hop…
Franci: El Guapo tremendi, però sai un disco della madonna? quello di Cafarella post Supersystem, o
come cazzo si chiamavano…
Dagnele: Sì, ho capito…
Franci: …SHY CHILD.
Dagnele: …mai sentito, però.
Franci: Primo disco superbomba pop. Facevo finta di essere il batterista del gruppo. Mai avuto originale.
Dagnele: Devo nominare due cose orrende. La prima i GRINDERMAN, cioè Nick Cave che peggiora se stesso, quasi impossibile a dirsi
Franci: [bestemmia].
Dagnele: E la seconda cosa, molto più vicious and sick, la prendo alla lontana: ti ricordi quel recupero del rock’n’roll punk a opera di gruppi svedesi? Ecco, ci portò a THE (INTERNATIONAL) NOISE CONSPIRACY
e THE HIVES, e un altro gruppo orrendo, orrendissimo, capitanato da un ciccione, di cui ho scordato il nome. Di fronte a queste cose ti giuro che amo gli Interpol e mi appendo il poster in camera. A parte che
Paul Banks, con il nick Julian Plenti, è uno di noi e secondo me, se glielo chiedi, scrive su Bastonate
Franci: rock’n’roll svedese… i vecchi dischi erano pompatissimi da Rumore, a caso…
Hellacopters, Backyard Babies e simili…
Dagnele: …ma quelli almeno erano di un periodo precedente, tardi anni ‘90…
Franci: a me di quella roba lì piace ancora un gruppo, come cazzo si chiamava… JR EWING
Dagnele: ah sì boh, pensavo fosse un solista…JAGA JAZZIST?
Franci: loro merde…
Dagnele: KEVIN BLECHDOM? L’ALTRA?
Franci: …ma tutta Rune Grammofon e tutta Smalltown Supersound sono disastrose…
Dagnele: Sì sì esatto, bravo
Franci: …a parte i Supersilent.
Dagnele: Sì che comunque Franci, ho capito che sei DIY e provocatore, però i Supersilent nun so’ Miles, eh. Cioè, si tratta di quel jazz per gente che non ascolta jazz, come gli Spring Heel Jack… niente di male però boh, ieri ascoltavo Sun Ra e mi esplodeva il culo…
Franci: no beh, io ho tipo settecento dischi dei Supersilent. Ho anche il live in dvd che ho cercato per anni e poi comprato e guardato con l’avanti veloce
Dagnele: ma sì…No sai il vero discone dei 2000? Non so se l’anno 2000 faccia parte dei 2000 però diciamo di sì: MORPHINE – THE NIGHT, anzi, MORPHINE – BOOTLEG DETROIT
Franci: boh sì gruppetto da mezzo singolo. Comunque, veramente: guardando l’epopea alternative c’è da rimpiangere il boom degli strokes