EXPERIMENTAL JET SET, TRASH AND QUASI STAR CHE SONO STATE FAMOSE ANNI FA ED ORA NON SE LE CAGA PIÙ NESSUNO

Pino Beccaria dei Ragazzi Italiani, Dj Flash che diceva di vestirsi elegante perché era italiano e non voleva scimmiottare i rapper americani, il miracolo italiano di Berlusconi nel 1994, Bossi e la gabina elettorale, Ascanio Pacelli che mena Patrick Ray Pugliese al Grande Fratello, Fedro Francioni che scorreggiava tantissimo al Grande Fratello, Alex l’ariete, Alex Britti che è finito a scrivere le colonne sonore per gli spettacoli teatrali di Maurizio Costanzo (tra l’altro con protagonisti i ragazzi di Amici), Andrea Pezzi genio visionario di Mtv che dopo la storia con la Pandolfi non si è mai più ripreso, Andrea Pezzi che durante una puntata di Kitchen ci prova con una Christina Aguilera ancora magra e minorenne, Daniele Bossari con il piercing al pizzetto, Kris & Kris, Tormento dei Sottotono che gli hanno tirato i sassi all’Mtv Day del ’99 (io c’ero ma non li ho tirati), i Blink 182 presi a sassate all’Independent 2000 (io ero entrato scavalcando, ma quando han suonato i Blink ero già a casa), i Methods Of Mayhem presi a bottigliate al Gods Of Metal 2000 (gira voce che il tutto fosse stato pianificato in una qualche messageboard metal, ma non è vero niente perché nel 2000 i ragazzi non andavano ancora in rete) i Lit ed il video con Pamela Anderson protagonista, il video porno di Pamela Anderson e Tommy Lee nel quale si vedeva poco o nulla, il video porno con Miriana Trevisan, gli Interno 17, i Quartiere Latino, i video-jukebox. Il noleggio cd, la Guardia di Finanza che chiude i noleggi cd, Federico Salvatore al Festivalbar, Federico Stragà che con la sua unica quasi-hit è riuscito a plagiare il possibile e l’impossibile, la Mosca Tse Tse e la canzone che diceva “Non rompermi il cruscotto, non vedi che é già rotto”, Tonino Carotone ovvero un Adriano Celentano imbottito di ganja, Jonathan Bachini che l’han trovato positivo un paio di volte alla coca e di conseguenza radiato, Valeria Rossi che cantava “Dammi tre parole – Crespo, Lopez, Fiore”, la tizia che cantava Frena che forse si chiamava Carlotta ma non ho voglia di verificare su Wikipedia e dunque tengo tutto in forse, Caterina che forse cantava Aeroplano ma non ho voglia di verificare su Wikipedia e dunque tengo tutto in forse, Nikki che vince Un disco per l’estate 1994 con L’ultimo bicchiere, i Politburo, gli Otierre, i Vernice ed il loro cantante che a Ferrara c’era la leggenda metropolitana che fosse il figlio della prof. di italiano un mio amico, il tizio che metteva le lamette in tutti gli acquaparchi d’Italia ed io per colpa sua non sono mai andato al Jo Lido di Lido degli Scacchi (FE), gli Aqua e la leggenda metropolitana che diceva che la loro cantante fosse un/una trans, i Percentonetto nei quali cantava il figlio di Gianni Morandi e che ho visto in concerto una quindicina di anni fa gratis in Piazza Municipale a Ferrara assieme ai Taglia 42 e agli ZeroZen, Flaconi di divertimento dei Miele che era uguale alla canzone di uno spot Levis (o viceversa, tanto era perché Miele e Le Hammond Inferno avevano usato lo stesso sample), Costantino Vitagliano e Daniele Interrante, Dennis Fantina, l’ambulanza nera, i Fool’s Garden che fanno il botto con una canzone identica ad Englishman in New York di Sting, i Michael Learns To Rock, Natalie Imbruglia, Enrico Silvestrin che ho visto e deriso al concerto dei Mars Volta + Les Savy Fav + The Apes al Covo nel 2002, i Guano Apes e tutte le band post-Skunk Anansie, Alex Del Piero e Donatella Versace che premiano le Spice Girls agli Mtv Awards del 1998, i Five, gli Ultra, gli Another Planet, Music Sounds Better With You degli Stardust che forse è una delle canzoni più belle di sempre, i Subsonica feat. i Krisma, i Dhamm, Aleandro Baldi che cantava “Non amarmi perché vivo a Londra”, Gerardina Trovato, Silvia Salemi che cantava “Ma stasera a casa di Luca ci fumiamo dei bonzer”, Nek con i capelli lunghi e diradati che canta una canzone antiabortista a Sanremo 1992 o 1993 (anche qui non ho voglia di verificare l’anno su Wikipedia – chiedo venia, chiedo Nuvenia, chiedo Donato Avenia quello che giocava a basket con Roma e Reggio Calabria), Donato Bilancia intervistato da Paolo Bonolis, Paolo Bonolis e la Sellerona, la Sellerona che ora sta con uno dei Ragazzi Italiani, Ice MC ad Un disco per l’estate 1994, i Blur ad Un disco per l’estate 1994, i Blur a Sanremo nel 1997 con un cartonato di Graham Coxon al posto di Graham Coxon ed un roadie a caso al posto di Alex James, il documentario Ho sniffato un milione di euro con protagonista Alex James, il momento in cui Alex James diventa paonazzo perché vede un narcotrafficante stendere un paio di piste di coca, Alberto Tomba che lancia la coppa ad un fotografo e lo ferisce, Peter Andre, Mikimix che presentava un programma su Videomusic insieme a Paola Maugeri ed ora si fa chiamare Caparezza, i Kriss Kross, Vanilla Ice che ora si è riciclato facendo i video per lo Zumba, Zona Mito su Videomusic condotto da Paola Rota, Irene LaMedica, la sciùra dei Datura, quel mio compagno di università che era riuscito ad entrare in classifica in Germania con un pezzo techno-hardcore, Groovejet di Spiller feat. Sophie Ellis-Bextor, Mario Più che parla in tedesco mentre lo intervistano in un programma di musica dance, i Rammstein nel Family Values Tour dei Korn, le Pornoriviste e tutti i gruppi italiani post-Blink 182 che hanno cercato di diventare famosi perché se ce l’han fatta i Blink ce la può fare chiunque, Napster e i Metallica che si incazzano con Napster, i Beatallica ed i Metallica che si incazzano con i Beatallica, i Prophilax, Wojtyla dei Prophilax, Audiogalaxy, WinMx, l’mp3 del corso di bestemmie, impara a bestemmiare con il computer, prendere i virus nel tentativo di scaricare i porno o le suonerie per i cellulari, il videofonino della Tre, la Tre che ha registrato il termine “videofonino”, Gianluca Grignani strafatto al Festivalbar 1995, Gianluca Grignani morto di overdose in un vicolo a Milano e ritrovato in mezzo ai cassonetti dei rifiuti, Gianluca Grignani strafatto al Festivalbar 1996, Gianluca Grignani che si ripulisce e canta L’aiuola, Mastella e Bossi che cantano Italia di Mino Reitano a Porta a Porta ed una settimana dopo Bossi ha un ictus, Bossi che si dice che abbia avuto un ictus mentre era con Luisa Corna, Luisa Corna fidanzata di Alex Britti, Luisa Corna che canta a Sanremo, Sanremo vinto da Marco Masini, Marco Masini che fa una cover di Nothing Else Matters dei Metallica, Mino Reitano che fa una cover in italiano di Basket Case dei Green Day, i Succo Marcio che sono tra il pubblico durante un concerto dei Green Day e vengono chiamati sul palco a suonare divenendo quasi-famosi all’istante, gli speciali-punk di Rocksound, i cd di Rocksound, i poster in pagina centrale di Rocksound, gli Evanescence, Jenny McCarthy, Le Vibrazioni, il reality show Il Ristorante su Raiuno, l’edizione di Sanremo organizzata da Tony Renis nella quale c’erano dei quasi-sconosciuti perché i big avevano deciso di boicottare il festival, Generale Kamikaze di Stefano Picchi, il porno Rocco e le Storie Tese con Elio e le Storie Tese che suonavano e Rocco che faceva Rocco, Elio e le Storie Tese che rischiano di vincere Sanremo con La terra dei cachi (per me hanno vinto ma è stato truccato il televoto), i Pitura Freska a Sanremo che cantano Papa nero, Denny Mendez che vince Miss Italia, Denny Mellow di Holly & Benji, Demi Moore quando stava con Bruce Willis, Wighfield ed il video di Saturday Night dove si vede una foto del diavolo che si dice sia un messaggio subliminale, Wishbone il telefilm con il cane che parlava e viaggiava nel tempo, il telefilm col gatto che portava al protagonista il giornale del giorno dopo, Quantum Leap uno dei telefilm più belli di tutti i tempi, Screech di Bayside School che ha recitato in un porno, i telefilm adolescenziali di Italia 1 tipo Primi Baci, Carlton Banks di Willy il principe di Bel Air, Carlton Myers portabandiera alle Olimpiadi, la Lega Nord che apre una furiosa polemica per Carlton Myers portabandiera alle Olimpiadi, Mastella e Bossi che cantano Italia di Mino Reitano a Porta a Porta ed una settimana dopo Bossi ha un ictus (repeat), Simona Ventura prima di farsi di botox, Giusy Ferreri commessa dell’Esselunga che ha successo come Amy Winehouse italiana, Frankie Hi-NRG MC uno dei nomi d’arte più brutti di tutti i tempi (lo chiamo “nome d’arte” e non “monicker” altrimenti vengo garrotato, ed oltretutto non sono nemmeno sicuro si scriva “monicker”), i Muse che suonano all’una di pomeriggio all’Independent 2000, i Muse che suonano prima dei No Use For A Name all’Independent 2000, i Millencolin che quell’estate li ascoltavano tutti, Sgrang! speciale Gods Of Metal, i Coal Chamber che hanno suonato alle prime tre edizioni dell’Ozzfest, i Mudvayne, Fred Durst che canta Wish You Were Here dei Pink Floyd ad una trasmissione in ricordo delle vittime dell’11 settembre, Ryan Adams che gira il 7 settembre un video musicale di fronte alle Torri Gemelle, la fake-foto del turista di fronte alle Torri Gemelle mentre si sta per schiantare l’aereo, un gruppo australiano di cui non ricordo il nome (c’era di mezzo un numero – mi pare 28, non ho voglia di cercare perché sta scadendo il tempo a disposizione) che diversi mesi prima della tragedia se ne è uscito con un disco con un aereo che passa fra le Torri Gemelle in copertina, la cover nu metal di Smooth Criminal di Michael Jackson, Michael Jackson che è morto da tre anni ma paiono passati vent’anni, Slash che suona in Black Or White di Michael Jackson, Avereventanni di Massimo Coppola, Brand New condotto da Massimo Coppola, Oriana Fallaci, l’arbitro Moreno e la nazionale italiana 2002, Cristiano Doni titolare in nazionale ai mondiali 2002, Antonio Socci ex bassista dei Litfiba divenuto star giornalistico-televisiva negli anni 2001-2006, Magdi Allam divenuto star giornalistico-televisiva negli anni 2001-2006, la conta dei voti alle elezioni 2006, l’ultima apparizione televisiva di Kurt Cobain al fianco di Corrado Guzzanti travestito da Lorenzo, Lorenzo Cherubini detto Jovanotti che canta Ragazzo fortunato, il Karaoke di Fiorello, Fiorello strafatto di bamba col codino, Non dimenticate lo spazzolino da denti condotto da Fiorello, Fiorello che sta insieme ad Anna Falchi, il Karaoke condotto da Fiorellino, Gianni Fiorellino che litiga con Loredana Berté a Music Farm, i Ricchi e Poveri a Music Farm, il parrucchino di Pupo, il parrucchino di Nek, Pino Scotto divenuto star giornalistico-televisiva negli anni 2001-2006, Alfonso Signorini divenuto star giornalistico-televisiva negli anni 2001-2006, Mastella e Bossi che cantano Italia di Mino Reitano a Porta a Porta ed una settimana dopo Bossi ha un ictus (e sono tre, ma mi serve come scusa per terminare il pezzo), gli Eiffel 65 al Festival di Sanremo che finalmente portano i synth da autoscontri al Festival di Sanremo. Sarei troppo scontato se per chiudere dicessi i Jalisse che vincono Sanremo con Fiumi di parole, infatti non lo dico e chiudo il pezzo qui perché la situazione mi è sfuggita di mano e non ci capisco più nulla.

Sveltina: MAURO REPETTO

"ho tirato pugni da ogni parte solo per
uscire da un sacchetto di carta"

Non più di due mesi fa avevo parlato del “fallimento” di Repetto come di una delle più belle storie pop di sempre. Non era vero. “Una delle più belle storie pop di sempre” voleva dire solamente che l’incrocio tra i segnali di cui eravamo tutti a parte (l’uscita a buffo dal gruppo all’apice del successo, Zucchero filato nero, il film mai realizzato e le voci che lo davano riciclato a ballare in un costume da Pippo ad Eurodisney) e la riluttanza dell’Uomo a parlare hanno reso il personaggio di Mauro Repetto una specie di sinonimo a tutto tondo del concetto di CADUTA all’interno del pop italiano, in un ambiente nel quale la regola è di inseguire la propria seconda/terza/quindicesima chance senza fare una piega.

Repetto ha dato un’intervista qualche giorno fa per colmare i vuoti: venduta come una specie di esclusiva urbi et orbi, racconta la storia di una persona qualunque: ha staccato la spina, ha provato a fare la sua cosa alle sue condizioni, è andata male. Ha finito l’università, trovato un lavoro qualunque, messo su famiglia e un monologo teatrale da venti spettatori a sera. è in una condizione fisica invidiabile, gli intervistatori dicono che parla tranquillo e rilassato, nient’altro da dire. La “caduta” di Repetto è la storia di uno che ha provato una sola volta a fare una sua cosa e gli è venuta piuttosto male. Ripercorrerne le tracce all’indietro nella speranza di trovarci un insegnamento qualsiasi, o peggio ancora un monito, ci ha lasciato tutti in mutande. Nel frattempo è uscito un cover album degli 883 a cura di vari artisti indie italiani, e allora sì, magari viene da pensare che piuttosto trovarsi un lavoro e scriversi un monologo da venti persone a sera sia una delle più belle storie pop di sempre, ma la morale (se ce n’è una) è solo che il mondo è troppo piccolo e in crisi di risorse per contenere tutti noi e tutti i nostri sogni.

Sveltina: 4 NON BLONDES

Iniziamo a caso un’altra rubrica, nella quale tracciamo le gesta dei gruppi/artisti titolari di una one shot in tempi (non necessariamente) lontani. Giusto per vedere come ti butta se hai fatto IL ROCK negli anni novanta o nei primi duemila.

1993
I 4 Non Blondes si formano a fine anni ottanta e prendono il nome dal fatto che nessuno dei quattro componenti (tutte ragazze, a questo punto) è biondo. Vedono un concerto di una tizia di nome Linda e la invitano a cantare. Nel 1991 spuntano un contratto Interscope per il disco d’esordio che uscirà l’anno successivo col titolo Bigger, Better, Faster, More. Otto mesi dopo l’uscita del disco viene pubblicato il secondo singolo What’s Up, la Canzone del Sole dei primi anni novanta, quelle cose che ai boyscout una ragazza prendeva la chitarra, si metteva tre persone vicino e iniziavano a cantarla (voglio dire, a me è successo). What’s Up diventa un bestseller allucinante, porta il disco a vendere un disastro di copie e rende i 4 Non Blondes un’istituzione del pop. Linda Perry in questo momento è (esteticamente) la quintessenza della cantante di successo nel 1992, vale a dire una mostruosa versione femminile di Kurt Cobain messa su in una maniera così forzata (cappellino, dreadlocks) che per certi versi è facilissimo paragonarla a gente col trip del rock postatomico tipo Al Jourgensen o Rob Zombie (però con le canzoncine romantiche). Non ho mai ascoltato un pezzo dei 4 Non Blondes che fosse What’s Up, a meno di non sapere che chissà che altro pezzo fosse loro. Il gruppo ha iniziato a licenziare membri già ai tempi delle registrazioni del primo disco (è così che entra il primo maschio in formazione, un chitarrista di cui non ricordo il nome nonostante l’abbia letto venti secondi fa su Wiki). Durante le sessions per il seguito di BBFM la band si scioglie, senza finire i lavori e lasciando il disco impubblicato. È il 1994. Alcuni membri si ricicleranno come session-man di scarso successo, altri moriranno di overdose. Linda Perry inizia a suonare come solista a metà degli anni novanta. Mai sentito un disco solista di Linda Perry.

2012
Con un certo imbarazzo –linkandomi alla Wiki di cui sopra- mi rendo conto che Linda Perry ha passato gli ultimi anni duemila a scrivere quasi tutte le canzoni female-pop di successo per cui ricordo di avere avuto la fissa negli anni passati.  What You’re Waiting For di Gwen Stefani, Get The Party Started di Pink, Candyman (cristo, CANDYMAN) di Christina Aguilera. Ha pesantemente messo mano all’ultimo disco delle Hole e scritto un pezzo per Prey for Rock’n’Roll, ha messo insieme una carriera di produttrice di altissimo profilo e sta facendo –immaginiamo- soldi a palate. Risultato: la voce Wiki della cantante dei 4 Non Blondes è dieci volte più lunga di quella del gruppo per cui è conosciuta. I miei nuovi highlight culturali parlando di Linda Perry:
1 il suo principale diletto ultimamente pare essere registrare cover al piano con l’iPhone. Nell’elenco di cover già registrate figura anche Seasons in the Abyss e io col cazzo che l’ho sentita (mi era bastata Raining Blood di Tori Amos).
2 uno dei pezzi incisi per il secondo disco mai uscito dei 4 Non Blondes si chiamava The Ladder. Non è stato pubblicato fino al momento in cui è stato incluso nella tracklist del primo disco di Giusy Ferreri, con il titolo La Scala. Non la so ma la immagino.