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Daddy’s little girl ain’t a girl no more (no, quella è un’altra)

creep

Non è che non mi faccia cagare la cover di Creep fatta da Vasco Rossi, sia chiaro. L’ho sentita alla radio l’altro ieri ed è stato davvero piuttosto terrificante -anche vista tutta la questione di contorno, gente che va, gente che viene, vuoto spirituale, revisionisti in fila indiana, gente che argomenta a favore su temi del genere “ora finalmente in italia si cagheranno i Radiohead”. Non voglio nemmeno dire che i fan di Vasco Rossi siano belle persone (anche se con molti ho avuto cene e bicchieri di birra più che decenti).
è solo che in questi giorni sta andando fortissimo un’argomentazione, cioè che in qualche modo anche solo pensare di cambiare il testo di Creep e renderlo in italiano, ammesso e non concesso che quello di Vasco Rossi sia italiano, sia una sorta di omicidio a sangue freddo di uno degli immaginari generazionali chiave degli anni novanta. E niente, mi preme solo ricordare a chi se lo sia fatto passare di mente che il testo originale di Creep è una delle cose più barbaramente stupide e insulse che il pop grosso degli anni novanta abbia prodotto al di fuori del giro Natalie Imbruglia -parla in effetti di quanto faccia schifo non essere una persona figa e farsi notare dalle ragazze fighe, e non considera l’ipotesi di cambiare vestiti, discografia o taglio di capelli invece di starsene seduti a lagnarsi. Ecco, dico solo che se esce una cover del cazzo non devi per forza sentirti stuprato a sangue. Puoi semplicemente non ascoltarla, e magario dio del cristo puoi perfino non ascoltarti l’originale. O almeno non sentirtelo dentro.

Come spin-off metto un bel cazzo di video di Negative Creep, che non avrà ‘sto testo da premio nobel ma almeno il riff spacca il culo.

God bless the almighty.

radio dioSolo per segnalare anche qui che il secondo episodio di Radio Dio, il podcast lanciato da pochissimo dal nostro sempiterno amico/sodale/ispiratore Marco Caizzi (inventore tra l’altro della definizione sgrattoa), si chiama A FANCULO e contiene solo roba figa. Ivi compreso, appunto, Marco Caizzi. Il quale, se continua su questa strada, sarà presto oggetto di una petizione per mandarlo in onda su qualche radio nazionale a fasce orarie caldissime.

La potete/dovete scaricare da qui, assieme a un disegno tratto dal mio tlog (sto cercando di corromperlo per farmi diventare l’artista ufficiale del movimento). A FANCULO.

(sì, mamma. ho un tlog. mi dispiace.)

Vacche VS porci (swineflu alert)

Leggiamo nei feed e volentieri ripubblichiamo. Pare che la direzione del Wacken (il quale sta avendo corso in questi giorni, ma è lecito pensare vista la scaletta che ve ne siate voluti rimanere a casa) si stia cagando in mano per via di tutta quella storia della swine flu e abbia messo giù una sorta di decalogo e/o codice di comportamento da tenere in posti all’aperto che riuniscono 75000 metallari a botta. Chi parteciperà al festival, dunque, è pregato di non eccedere in rituali di amore libero e sesso selvaggio, di non abbracciare amici e vicini e di non bere a cazzo di cane dal primo bicchiere di birra mezzo vuoto che gli arriva in mano per chissà quale motivo. Tenete i capelloni e la giubba di pelle col dragone pitturato dietro a fine luglio, vi lavate sei volte all’anno e fate le statuine di pane con le crosticine che vi crescono in mezzo alle dita dei piedi, ma almeno adottate qualche semplice stratagemma per non diffondere il contagio mentre vi guardate Lee Dorrian che fa il coglione sul palco. Grazie. Bonus pic:

pigz

Intestini e cose.

atbt

Il vluvluvlone intestinale che vedete postato qui sopra fa parte di una serie di tre disegni che Aaron Turner ha postato sul suo blog per presentare l’imminente split-EP tra Boris e Torche. I Torche naturalmente mi han sempre fatto vomitare, e i Boris sono in caduta libera da una decina d’anni. Quindi la possibilità che il disco susciti qualche interesse musicale in chi scrive è meno di zero, ma c’è da dire tuttavia che quando Aaron Turner prende in mano carta e matita continua a creare roba figa e/o a dare la paga a quasi tutti gli altri. (via Metalsucks)

Stare sul pezzo

scan

Non so se qualcuno di voi s’intende di medicina alternativa new age e cose del genere, comunque io ho scoperto pochi minuti fa che i fiori di Bach non c’entrano nulla con il compositore né con lo scrittore né con il cantante degli Skid Row (avevo molto puntato sulla prima opzione). E comunque sono trentotto tipi di fiore e si dividono, se non ho capito male, a seconda del tipo di stato d’animo che curano (paura, disinteresse, solitudine etc) OPPURE a seconda del tipo di intervento che danno (guaritori, aiuti, assistenti). Qualcuno si potrebbe chiedere che cristo c’entrino i fiori di Bach con un blog false-metal. Beh, andate a cagare. Non sono affari vostri.