Crea sito

362 giorni e gli Husker Du.

Sembra strano come le cose che aspetti da una vita possano capitare tutto d’un tratto, nel giro di nemmeno un anno. Attendi quieto il momento opportuno lasciando scorrere grevemente gli anni, invecchi, diventi grande, perdi i capelli e le speranze di quando eri giovane e la vita ti sorrideva ogni giorno. Crescere significa in fin dei conti morire piano piano, prima del tuo corpo cominciano a marcire le utopie e i desideri che ti eri creato, il mondo come lo conosci dentro la tua testa si sfalda piano piano lasciando il posto alla vita vera, quella da adulto che non è mai, in nessun caso, quella che avevi progettato.
Se non ti arrendi all’evidenza delle cose però qualcosa rimane sempre. Le passioni, per esempio, sono le poche cose che ti tengono legato per sempre agli anni migliori della tua vita (si beh, non pensavate certo che avrei rinunciato ad infarcire di citazioni st’accozzaglia di pensieri in semilibertà, vero?), come i rampicanti sui muri di casa ciclicamente si ripropongono e fioriscono ammantando tutto te stesso come, appunto, quando avevi 15 anni ed ascoltavi musica tutto il santo giorno infischiandotene dello studio, quando speravi che un giorno saresti riuscito a vivere davvero nonostante la tua propensione all’autodistruzione. Gli Husker Du sono una di queste passioni, nata prestissimo, probabilmente quando neppure mi erano spuntati i peli sul pube. Conoscere un gruppo, che diventerà il gruppo della tua vita o giù di lì, appena due anni dopo il suo scioglimento è piuttosto mortificante per un bambino di 12 anni. Quando comincerai a capire, due o tre anni dopo, come funziona la vita dell’indie-kid, prenderai coscienza che il gruppo in questione dal vivo non lo vedrai mai. Quanto dolore nell’adolescenza di ognuno di noi. Nel caso di specie a corroborare l’ipotesi del live negato ci sta pure l’odio malcelato tra le due entità fondanti del gruppo e la nuova attività del terzo membro (ahahaha ridete), ormai deciso a far felice la gente cucinando deliziosi piatti di minestra e non più suonando il basso. (altro…)