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LA RUBRICA POP DI BASTONATE #1: una compilation dedicata al trentesimo anno di Radio Deejay vs. Lady Gaga, Xasthur, il Ritalin, Inchiuvatu, le mestruazioni e la lotta armata.

Mosh!

Non è colpa mia se ultimamente sto abbandonando la lotta armata e sto ascoltando solo Deejay Story Compilation (con mio grande gusto, tra l’altro). Non è colpa mia se la musica pop ha una potenza immensa ed arriva dritta al cuore di tutti (l’ha detto Tiziano Ferro in uno special serale su Raidue un po’ di tempo fa, dunque è proprio così), compreso il sottoscritto che fino a qualche anno fa era dedito alla lotta armata. Non è colpa mia di un sacco di cose che non sto qui ad elencare perché non ne ho voglia, ed allora perché negarsi l’ascolto di trent’anni di grandi successi di Radio Deejay quando Radio Deejay è una delle radio più ascoltate in Italia ma io non l’ascolto praticamente mai?

Mi sento molto Claudio Cecchetto nello scrivere frasi del genere ed un po’ lo sono pure, però le cose stanno così. Una roba poco impegnativa (‘sticazzi, Drinkin’ In L.A. dei Bran Van 3000 è molto impegnativa – così come Born Slippy degli Underworld, Walk This Way di Run DMC & Aerosmith, Back For Good dei Take That ed un sacco di altre cose che non sto qui ad elencare perché non ne ho voglia) per affrontare al meglio il traffico cittadino ma soprattutto le terribili nebbie della profonda Padania ferrarese, uscendone indenni nonché persone migliori per aver estemporaneamente ricordato un determinato periodo della propria infanzia/adolescenza/vita vera. Schiacci il tasto play e ti cresce una capigliatura tale e quale a quella di Cecchetto – oppure quella di Fiorello se hai frequentato le scuole medie all’inizio degli ani novanta e sai cos’è il Karaoke perché hai partecipato alla puntata registrata a Codigoro in provincia di Ferrara cantando una cosa a caso dei Nomadi.

Che cazzo è il black metal di fronte a roba satanica come questa? E Lady Gaga che fa il bagno nel sangue e desta scandalo nel mondo intero quando potrebbe benissimo essere che le son venute mestruazioni particolarmente abbondanti e non si è accorta di aver sporcato l’acqua perché era parecchio fatta? Ma ha ancora le mestruazioni Lady Gaga con tutta quella coca che probabilmente si tira? Ad occhio e croce no (ascolta bene my satanic voice visto che parlo con cognizione di causa dato che una mia amica che tirava parecchio non le ha avute per almeno quattro mesi, è tutto vero) ma non è detto che Lady Gaga non sia una fan accanita di Xasthur in lutto per lo scioglimento della one man band Xasthur ed abbia deciso di agire di conseguenza. Sto scrivendo cose assolutamente a caso ed ho perso il filo del discorso, nel frattempo mi son venute in mente cose tipo Inchiuvatu one man band che proponeva un arditissimo metal cantanto in dialetto siciliano e quella volta che da piccolo ho partecipato a Piccoli Fans di Sandra Milo (i miei mi avevano imbottito di Ritalin, figata) collezionando una stecca dietro l’altra (sì, ero io quel bambino che sputtanò sua madre raccontando delle cose che faceva sul divano con lo zio quando il padre non c’era, solo che mi ero inventato tutto per colpa del Ritalin), ma mi sa che mi fermo qui perché devo andare a sgommare in un qualche parcheggio di una discoteca a caso della bassa ferrarese ascoltando Rhythm Is a Dancer degli Snap! a volumi da arresto. Per il pezzo più da autoscontri del mondo si fa questo ed altro, il codice della strada mi fa una pippa.

L’agendina dei concerti Bologna e dintorni – 18-24 ottobre

È già lunedì e io no, per dirla alla Bergonzoni. Sono un po’ a corto di stronzate a ‘sto giro, indi per cui agendina ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali (grazie Daniele Luttazzi, dunque grazie comico americano a caso):
Lunedì 18 ottobre: Seein’ Red + Extortion + Think or Die @ Atlantide (dalle 22, cinque euro), oppure Geoff Farina & Chris Brokaw (concerto segreto, se sapete luogo e ora bene altrimenti cazzi vostri)
Martedì 19 ottobre: Rainstick Cowbell @ Modo Infoshop (dalle 19, gratis)
Mercoledì 20 ottobre: Egle Sommacal @ XM24 (dalle 22, gratis)
Giovedì 21 ottobre: Spleen Flipper, As A Drop of Blood e Herah @ Nuovo Lazzaretto (22, cinque euro), oppure Terence Trent D’Arby @ Bravo Caffè (se volete posti buoni dovete cenare lì, altrimenti gratis da lontano, non si vede un cazzo e si sente benino)
Ancora giovedì e Venerdì 22 ottobre: Soulville Festival “Bologna Meets Bordeaux” @ Locomotiv, XM24, Sestosenso (orari e prezzi vari, dice che le info si trovano Qui ma a me si è impallato il computer e non sono riuscito a controllare; in ogni caso, maggiori indicazioni appena ne trovo)
Sabato 23 ottobreLindstrøm @ Locomotiv (22.30 prezzo non pervenuto), oppure Le Petit Orb @ Crash! (23.30, idem come sopra)
Domenica 24 ottobre l’abbuffata: Turbo AC’s + Dew-Scented + Antares + Devil Sold His Soul + Dine In Hell + Breakfast Wine @ Nuovo Lazzaretto (dalle 21, non so il prezzo, azzardo un cinque-sei euro)

L’agendina dei concerti Bologna e dintorni – 4-10 ottobre

Celebrate.

 
Oggi è San Petronio. Si potrà festeggiare il patrono della nostra città con una bella gita fuori porta verso sera, magari in direzione Faenza, magari verso il Clandestino, dove intorno alle 22 suonerà (gratis) Liz Green. Comunque in giro non c’è altro. Martedì la scelta è tra farsi triturare i maroni e/o entrare in coma profondo al Covo con le Amiina (dalle 22.30, come consuetudine il prezzo non è dato saperlo ma così a naso sarà sui quindici) oppure spaccare o farsi spaccare le rotule in mezzo al pogo al suono degli arroganti Far From Finished da Boston (dunque menate irlandesi di contorno assicurate) + Kidnappers, Linterno e Le Altre di B (complimenti per il nome ragazzi…): inizio ore 22, prezzi politici. Importante: il concerto avrebbe dovuto tenersi al Blogos ma è stato poi ricollocato al Nuovo Lazzaretto.
Mercoledì dovevano esserci i Uochi Toki gratis all’XM24 ma settimana scorsa è venuto un coccolone al povero Stefano Padovano proprio davanti ai cancelli e il concerto (come del resto tutte le altre iniziative previste nei prossimi 15 giorni) è stato ANNULLATO. Al Nuovo Lazzaretto è ancora tempo di punk rock lercio e malmostoso con i Bulemics; doveva esserci anche quella vecchia scorreggia di Sonny Vincent ma ora non si sa più. Lo scopriremo solo presentandoci in loco dalle 21.30 (il prezzo lo ignoro). Per chi vuole spezzare gli ossicini a qualche moccioso a caro prezzo, all’Estragon per venti euro vi beccate August Burns Red e un altro paio di gruppacci metalcore tutti identici con pettinature orribili e tatuaggi anche nel buco del culo. Dalle 20.
Giovedì calma piatta: potrebbe essere una buona occasione per sconfinare in territorio straniero, per la precisione all’Extra di Recanati, dove suonano gli Shellac accompagnati dai Bellini (dalle 22, diciotto euro). Entrambe le compagini saranno anche venerdì 8 al Locomotiv, stesso orario e stesso prezzo, solo a temperature equatoriali e volume minimo; le medesime condizioni ambientali che si potranno riscontrare, parallelamente, al Nuovo Lazzaretto per Lipstick Vibrators (zozzoni francesi punk rock) e Postalmarket Babies (dalle 22, cinque euro). Comunque vada, poi tutti al SynkLab a drogarsi al suono delle pulsazioni minimal-ignoranti del grande Danilo Vigorito (dalle 24 a oltranza).
Sabato 9 poi ce n’è per tutti i gusti: i nostalgici del post-punk troveranno pane per i loro denti al Farm con i rigidissimi Soviet Soviet (articamente boreali già dal nome), burloni e rednecks tutti all’Estragon per gli Hayseed Dixie (dalle 22, quindici euro), per i thrashers di sedici anni che si vestono come ritardati degli anni ottanta c’è il festival thrash metal a Comacchio, per gli amanti del trash e i rottinculo Immanuel Casto al Locomotiv (dalle 22.30, dodici euro), per i turisti della musica elettronica e i fighetti che la musica elettronica non sanno neanche dove sta di casa Digitalism al Kindergarten.
Domenica si potrebbe pure andare a fare del sano melodic death metal reducismo alla vecchia con i Dark Tranquillity all’Estragon, ma il prezzo un po’ ci blocca: ventisei euro, e ai dischi dopo Damage Done non ho voluto avvicinarmi nemmeno con un palo lungo 30 metri… forse è meglio tenersi i ricordi…

L’agendina dei concerti Emilia Romagna – 20-26 settembre

MA COME SI FAAAAAAAAAAAAAAAAA!?!

Strana settimana: oggi e domani non c’è un cazzo da nessuna parte (a meno che i Phantom-X a Comacchio non vi siano piaciuti talmente tanto da voler fare il bis; nel caso, stasera al Nuovo Lazzaretto dalle 21.30, non so in prezzo), da mercoledì invece un bagno di sangue continuo con triple o quadruple sovrapposizioni da mangiarsi i gomiti comunque vada. Si parte per l’appunto da mercoledì 22: al Modo Infoshop alle 20.30 Xhol Recordings Night con Utat e Burial Hex (gratis), al Locomotiv i folli Melt Banana e il solito Bologna Violenta (dieci euro, dalle 22 a mezzanotte), mentre di nuovo a Comacchio un’overdose di brutal death e grind alla porca madonna con i leggendari Malignancy e, in ordine sparso, i macellai svizzeri Carnal Decay, i buzzurri inglesi Kastrated, i Blood of Seklusion direttamente dal mattatoio di Modena, e le glorie locali Oblivion. Il tutto a partire dalle 20.30 al Voodoo Club, prezzo dell’ingresso non pervenuto.
Ancora peggio (o meglio, se siete in possesso del dono dell’ubiquità) giovedì 23 con, a bruciapelo: Jeffrey Lewis al Clandestino (dalle 22, gratis), The Haunted + guests al Blogos (dalle 21, diciotto euro), i riesumati Zounds + PiscioSangue (complimenti per il nome ragazzi…) + Howling Machines all’Atlantide (dalle 22, l’ingresso sarà sui cinque euro soliti), e per finire un’orgia di post-black metal, post-hardcore, post-qualsiasicosa all’XM24 in compagnia dei temibili Liturgy e altri sgherri non da meno (tra cui i sempre micidiali Marnero) che potete vedere elencati nel malmostoso flyer più sotto.
Chi venerdì 24 pensava di tornare all’XM24 per spaccarsi allegramente ossa e orecchie con i Racebannon non lo faccia: il concerto, come del resto l’intero tour europeo, è stato ANNULLATO. Ci sarà comunque di che perdere la testa al Nuovo Lazzaretto con il mitico (è proprio il caso di dirlo) Wino, uno che basta guardarlo in faccia per diventare un hippie lurido con la cirrosi epatica; prima di lui i Darsombra, inizio ore 22, prezzo da definire. Parallelamente, i Quireboys al Sottotetto (eccone altri che sull’alcolismo molesto potrebbero tenere fior di seminari), OvO al Grottarossa, Calibro 35 all’Onirica e, per chi si vuole imbottire di keta con stile, il minimale Alex Under al Kindergarten.
Sabato è ancora delirio con Danny Tenaglia all’Echoes, il Banco del Mutuo Soccorso in Piazza della Pace a Crespellano, DJ Hell al Cassero (all’apprezzabile cifra di dieci euro), i Bachi da Pietra al festival Ipercorpo a Forlì, e per le teste gabber il terminale Born to Be Hard 666 (the Hell’s Gate Edition) a Fidenza, di cui trovate scaletta e tutte le info Qui. Comunque vada, domenica si collassa alla grande.