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Fenomenologia della Reunion (un post idealmente dedicato a chi crede che gli Stone Roses siano un genere musicale)

deus ex machina

L’esperto identifica le seguenti fasi.

reunion SPETTACOLO. In un mondo di gruppi nuovi e freschi che fanno i loro dischi nuovi e freschi ma che non accontentano i nostalgici, un gruppo ex-grossissimo si riunisce per ricominciare a fare la sua cosa, più o meno per soldi o più o meno per spettacolo, o più o meno per motivi che hanno a che fare con la volontà di un dio colpevole, non so. Alla Sex Pistols, metà anni novanta, botte in faccia, concertoni-festival con tutti i gruppi della terra a supporto.

reunion dei malcagati. Agli albori degli anni zero si capisce che il pop e il rock e quelle robe lì non avranno amplissimo margine di manovra/rinnovamento e che quasi tutti i gruppi che beccano soldi riciclano la musica di altri gruppi che ai loro tempi (forse giustamente) avevano fatto su cinquemila copie di dischi-capolavoro dell’autocoscienza. Così capita che gente sotto formaldeide si rimetta in giro da mattina a sera e possa tranquillamente riempire sette anni di festival. Tipo Gang of Four o chi per loro.

3 reunion “in realtà non ci siamo mai sciolti”. A un certo punto il gruppo torna a girare per i posti dopo sedici anni di inattività con quel fare tranquillo e rilassato tipo “sì boh in realtà non è che abbiamo mai fatto il comunicato stampa”, un po’ stile Devo. Aiuta molto in questo la formula indefinite hiatus dei Fugazi, che nel loro solito momento di genialità rompono le regole e dicono “sì boh adesso non è che abbiam voglia di fare le cose insieme, domani si vedrà”. Peraltro i Fugazi non si sono mai (ancora) riformati. Un caso laterale è quello dei gruppi lenti, cioè gente che fa le cose con calma tipo Wrens o SOD e che appunto può stare ferma quindici anni e tornare con un disco come se fosse normale.

reunion normale. Questo genere ha iniziato ad avere luogo verso il 2004 o 2005 ed è probabilmente il più grande traguardo del pop della nostra epoca: dopo un po’ che i gruppi si riformavano era diventato pratica comune rimettersi in giro per tour e festival e dio non voglia dischi nuovi, senza farsi accompagnare da una motivazione contingente che fosse la pura e semplice volontà di incassare con sei concerti il triplo della somma di dieci anni di tour delle nuove band di tutti i membri del gruppo. Faith No More, RATM, Soundgarden eccetera. È un’evoluzione del punto 1, però arriva in un momento in cui i gruppi a riunirsi sono dieci al mese invece che uno ogni sei anni.

reunion performing the album. Questa è un’evoluzione e/o uno scarto laterale e a volte messa in piedi da gruppi in attività da sempre, tipo Public Enemy o Melvins o Flaming Lips, ma il cuore pulsante della questione spesso è la giustificazione di un tour l’anno successivo alla reunion della band. Il primo anno suoni pezzi a caso, il secondo anno vai in giro suonando il tuo disco più famoso.

reunion su base carismatica. Il membro più in vista della formazione storica rimette insieme un gruppo del tutto nuovo o quasi e gira sotto lo stesso nome, tipo Don Cab o Helmet o che so, Smashing Pumpkins. La gente abbozza, va al concerto, a volte compra il disco e lo butta nel cestino dopo mezzo ascolto.

reunion con la toppa, cioè più o meno il contrario del punto 6: il gruppo si riforma con tutti i membri originari tranne il più carismatico o determinante. Questo succede sia in caso di membri defunti, tipo i Doors con Ian Astbury o gli Alice in Chains con il tipo che mima Layne Staley, sia in caso di membri vivi e vegeti ma con cui non è stato possibile risolvere gli scazzi, stile Dead Kennedys senza Biafra. Naturalmente per essere definita “reunion con la toppa” ha bisogno di un certo periodo di inattività, tipo gli Anthrax con Bush sono un gruppo vero e proprio (oddio gli Anthrax con Bush li preferisco proprio, io).

8 reunion in “formazione originale”. Cioè tipo ti riprendi il bassista e il batterista che avevi alla fine degli anni ottanta e fai un giro accontenta-stronzi. Il caso più macroscopico è quello dei Dinosaur Jr, che comunque vengono squalificati perché dopo la reunion hanno fatto uscire due dischi uno più bello dell’altro e quindi ora contano come gruppo vero e proprio. Gli stessi Anthrax che cambiano il cantante della reunion ad ogni tour sono un esempio più calzante.

reunion senza senso. È una categoria-ombrello che mette dentro tutti coloro che si riformano in seguito ad una pessima idea, stile COC in formazione pre-Pepper Keenan. Lo stato dell’arte è quello del gruppo si riforma in un mondo che ha completamente dimenticato la sua esistenza, riscuote un (prevedibile) bassissimo successo e continua imperterrito ad esistere come se avesse una missione, tipo 16 o Earth Crisis o che so, Coalesce. L’idea di base è che la reunion di un gruppo che faceva un genere che tutti ora si vergognano di suonare dev’essere motivata da reale interesse dei membri, quindi possa dare frutti di qualche tipo. Nel caso dei 16 è perfino successo. In generale ciao ciao. Aggiunta dell’ultimo momento: gli Everything But the Girl si sono riuniti per registrare una cover degli XX. Nella categoria rischiano di sbancare.

10 reunion-sveltina. Un gruppo che non ha la minima intenzione di riformarsi lo fa comunque in occasione di un evento specifico o per fare un piacere ad un amico, tipo i Big Black al venticinquennale di Touch and Go o Bob Mould e Grant Hart che si ritrovano a suonare sullo stesso palco per un benefit a Minneapolis e il giorno dopo tornano a ignorarsi bellamente a vicenda. Nessuno si accorge della cosa. Il tutto ha un che di eroico.

Insomma, si sono riformati gli Stone Roses (punto 4). La cosa più interessante degli Stone Roses è che non esiste un’opinione dominante sul secondo disco della band: puoi trovare gente che lo considera la peggior cagata mai partorita dalla mente umana o un disco di poco inferiore al primo. Nel mio caso le due cose quasi coincidono, peraltro: ogni tanto rimetto su l’esordio perché mi sono scordato che musica fanno gli Stone Roses, vado avanti per tre o quattro pezzi, lo rimetto nella colonna dei CD che non cago e non ci ripenso per altri due anni. La seconda cosa più interessante degli Stone Roses è che quando ancora non li avevo ascoltati pensavo facessero glam rock scemo solo per il nome che avevano.