STRATEGIA DELLA TENSIONE EVOLUTIVA #3 – Amadeus imita Jovanotti a Tale e Quale Show (con gli ovvi richiami ad Amedeo Minghi)

http://www.youtube.com/watch?v=HWljSLd9jIQ

(pezzo a quattro mani, Franci + Accento Svedese)

Francesco F Senti scusa, mi hai girato un video di Amadeus che canta Ragazzo fortunato di Jovanotti al Tale e Quale show e ora sarò di cattivo umore per tutto il giorno nonostante qui abbia potuto vederlo soltanto senza audio. La prima cosa a cui ho pensato è che diocristo con quella barbina e quei capelli lì Amadeus è davvero la  copia un po’ sciapa di Costantino della Gherardesca, il che tutto sommato implica che uno dei massimi intellettuali italiani della nostra epoca è fisicamente il mashup tra Amadeus e Lorenzo Cherubini con la vergogna che basta a non vestirsi come uno dei due. C’è altro? Dimmi dell’audio, ti prego. Dimmi perchè. Dimmi perchè Gabriele Cirilli che parrucca PSY e Gangnam Style non è -evidentemente- un punto d’arrivo. 
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Accento Svedese Pensa se avessi sentito l’audio. Amadeus è stonatissimo ed in sovrappiù per imitare Jovanotti fa la zeppola, con l’unico risultato di somigliare più a Max Tortora che imita Silvio Muccino che imita Amadeus che imita Jovanotti – una cosa psichedelicissima e pericolosa, insomma – che a Jovanotti stesso.
Poi canta Ragazzo fortunato, il cui testo, se applicato alla triste figura di Amadeus, si trasforma all’istante in un delizioso ossimoro. Amadeus, che ormai è talmente alla frutta da ridursi a partecipare a quel fantasmagorico carrello dei bolliti che risponde al nome di Tale e Quale Show (a proposito, ci sono anche Fabrizio Frizzi, Riccardo Fogli e financo Gabriele Cirilli, che l’ultima volta ha imitato Wanda Osiris ma quando dalla regia hanno fatto partire Gangnam Style ha iniziato a ballare come PSY – meglio dei barbiturici con l’alcool, insomma) perchè artisticamente parlando non si è mai più ripreso dal suo jumping the shark, il litigio con Pedro all’Eredità, che istantaneamente ha trasformato Pedro in una celebrità sotterranea ed ha rappresentato l’imbocco del viale del tramonto per il buon Amadeus.
Amadeus, che a Deejay Television quando ero piccolo veniva sfottuto da tutti (Fiorello compreso – ricordo una puntata estiva all’Aquafan in cui Fiorello canzonava Amadeus perché si era ustionato naso e faccia) e che continuo a chiedermi come abbia fatto ad arrivare così in alto, in quell’imitazione ha stonato tantissimo, si è rotolato per terra, ha baciato Loretta Goggi, ha entusiasmato la sua compagna Giovanna Civitillo, ha imbarazzato perfino quel gran maestro di classe & stile che risponde al nome di Claudio Lippi ma ci ha fatto assistere a quella che nel suo complesso è stata una delle scene televisive più tristi ed imbarazzanti di sempre, e questo basta. Quell’imitazione di venerdì sera in prima serata – che più che un’imitazione è un autentico rip-off – sta lì a certificare che Jovanotti è diventato uno dei più grandi intellettuali pop italiani senza nemmeno rendersene conto, anche se spiegare bene il perché è molto difficile.

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Filmati che non sono virali ma probabilmente un giorno lo diventeranno: Gabriele Cirilli che imita PSY e canta Gangnam Style ad un programma Rai in prima serata al venerdì sera (condotto da Carlo Conti, tra l’altro).

Gabriele Cirilli è uno di quei comici che non hanno mai fatto ridere nessuno in vita loro eppure sono divenuti famosi in quegli anni (diciamo 2003-2004-2005) in cui andavano di moda i comici che non facevano ridere e pareva che la gente non chiedesse altro (forse per sentirsi meno inadeguata, o magari per sentirsi simpatica citando i tormentoni lanciati dai comici in questione).

Finito il boom dei comici che non facevano ridere nessuno Gabriele Cirilli è purtroppo caduto un po’ nel dimenticatoio, ed allora anni dopo è stato prontamente recuperato da Carlo Conti per la sua trasmissione Tale e Quale Show (altrimenti detta “Carrello dei bolliti” per la quantità di personaggi famosi ormai bolliti che vengono ospitati nella stessa – tanto per dire, nel rooster ci sono perfino Luisa Corna e Flavio Montrucchio, mentre Carlo Conti più che bollito pare ustionato dalle lampade a raggi UVA; Carlo Conti torcia umana) ed ogni venerdì sera dà spettacolo imitando personaggi a caso travestiti da personaggi a caso (peraltro il trick della trasmissione è tutto nel prendere un personaggio bollito, truccarlo da altro personaggio bollito e/o morto e farlo cantare e ballare, per l’ilarità del pubblico in sala ma soprattutto del pubblico comodamente collassato sul divano di casa. Sì, Tale e Quale Show è decisamente meglio del wrestling). Davvero niente male come operazione concettuale di pura avanguardia.

Dopo questa sontuosa apertura che mi son già rotto di scriverla/rileggerla ed allora vado avanti, passiamo al dunque: venerdì scorso Gabriele Cirilli ha imitato PSY ed ha cantato Gangnam Style, regalandoci quello che a memoria d’uomo è forse uno dei momenti televisivi più trash di sempre. Sì ok, ero in esaltazione totale perché avevo appena finito di vedere I Mercenari (tra l’altro uno dei film più belli che io abbia mai visto in vita mia) e poi Gangnam Style è a modo suo un pezzone (ricorda Salta di King Africa e Who Let The Dogs Out dei Baha Men ma è molto più fastidioso, ed in sovrappiù ha una botta techno-trash che fa la differenza – un giorno verrà resa giustizia al genio di PSY anche da parte del pubblico più snob, ne sono certo), però vedere un Gabriele Cirilli assolutamente identico all’originale che canta in coreano maccheronico, balla, si diverte e che finalmente per la prima volta in vita sua riesce a strapparmi grasse risate (e anche strapparci grasse risate, plurale maiestatis perché il delirio di onnipotenza ormai ha preso il sopravvento) non è cosa da poco. Praticamente, Gabriele Cirilli che imita PSY in prima serata su Raiuno è come se la Corea del Nord decidesse di prendersi la rivincita sulla Corea del Sud proponendo un’imitazione del sudcoreano PSY addirittura più credibile e cicciona dell’originale. Devo ancora riprendermi pienamente ma sono fermamente convinto che, qualora volessimo cercare anche un solo motivo per pagare quella ingiusta ed illiberale gabella chiamata “canone Rai”, dovremmo aprire YouTube, cercare il filmato tratto di Cirilli che canta Gangnam Style (meglio se la versione filmata col telefonino, è puro neoralismo anche se non so bene cosa voglia dire il termine “neorealismo”) ed andare avanti col pilota automatico, lasciando che il cervello molli gli ormeggi e vada dove cazzo vuole.

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