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Piccoli fans: GREYMACHINE

greymachineI supergruppi qua vanno via come il pane. Nel caso di GreyMachine parliamo di una joint venture tra tre Isis, tra cui Aaron Turner, e JK Broadrick. Naturalmente in casi come questi è difficile parlare di supergruppo, in parte perchè si parla comunque della stessa gente che incide per la stessa etichetta -tra l’altro di proprietà di uno dei membri- e inparte perchè da una dozzina d’anni tutta ‘sta gente si sta mischiando con una regolarità che pare un’orgia.

Comunque se dovessimo far risalire la cosa a un gruppo qualsiasi del giro boston/postaccacì/ammorte ci toccherebbe tirar fuori Old Man Gloom, ed è una buona notizia -quantomeno per le implicazioni, vale a dire che smessi i panni del campione del nuovo shoegaze doom demmerda à la Jesu l’ex-Napalm Death sta tornando a sonorità che ripescano a manetta dal progetto per cui la storia, se sarà scritta da gente sveglia, vorrà ricordarlo, vale a dire, insomma, manco lo diciamo. Stando al blog di Justin il primo disco di GreyMachine, dal titolo Disconnect, sarebbe dovuto uscire già a fine giugno. Nel sito di HydraHead comunque  non c’è ancora notizia in merito -giusto un laconico UPCOMING nell’online shop. C’è fuori, tuttavia, un 12″ con un pezzo lungo ed un remix. Il pezzo lungo, se non volete scomodarvi a rintracciarlo in qualche network illegale o nei soliti due o tre emmeblog che uploadano tutta la roba doom-moda degli ultimi anni, potete pescarlo nel sito di Justin Broadrick o ripparlo dal myspace della band. In non-ottemperanza con l’attuale tendenza degli Isis a far cagare, comunque, pare che il disco di GreyMachine sarà una bomba di roba doom industriale postswansiana scurissima prodotta e suonata da dio. Buone notizie. Hanno anche dei bei layout minimali in bianco e nero a tema. Diobosi.