Crea sito

Rozzemilia issue #5: MASSIMO VOLUME

Vittoria Burattini, Egle Sommacal, Emidio Clementi: i Massimo Volume.

 

Lei stava aspettando un autobus in via Lame, noi eravamo chiusi in cantina e lui impataccava come al solito il quartiere con la sua pubblicità fatta di fogli di carta scritti a penna: SGOMBERO CANTINE SOLAI.
(Emidio Clementi, 2001)

Io quelle pubblicità me le ricordo bene. Erano dappertutto, cartellini bianchi della grandezza di poco più di un Post-It incollati malamente alle colonne sotto i portici, ai pali dei lampioni e dei divieti di sosta, alle pensiline e alle fermate degli autobus, spesso anche ai muri: ovunque. Me ne accorgevo soprattutto la mattina quando uscivo per andare a scuola, se ce n’erano di nuovi; con gli occhi ancora gonfi di sonno, ovunque mi girassi trovavo di volta in volta ulteriori foglietti fotocopiati con su scritto a mano “SGOMBERO CANTINE-SOLAI-APPARTAMENTI”, le lettere grosse e storte rifinite passandoci sopra decine di volte con la biro o il pennarello, il tratto tremolante e incerto di un bambino particolarmente duro di comprendonio o di un anziano che ormai ha dimenticato anche come si fa a pisciare in un cesso. “ANCHE SABATO E DOMENICA”, proseguivano gli annunci, poi sotto qualche altra frase nella stessa calligrafia da semianalfabeta e un numero di telefono che non mi è mai rimasto impresso nella memoria (a differenza del resto). Per anni la città ne era invasa, poi di colpo nessuno tornò più ad attaccarli nottetempo e così come erano apparsi scomparvero senza lasciare traccia. Mi sono sempre chiesto chi ci fosse dietro a quegli annunci così sgangherati, primitivi e inquietanti come un quadro naïf; l’ho imparato per caso, una quindicina di anni più tardi, quando ho letto La notte del Pratello, romanzo che sta al facchinaggio come Post Office sta ai postini. Il grafomane attacchino compulsivo era tale Pietro Zaccardi, un vecchio avarissimo che al confronto lo Scrooge di Dickens era un espansivo filantropo,  e i facchini alle sue dipendenze erano Leo Mantovani ed Emidio Clementi. Io stavo finendo le elementari, e se ripenso oggi a quegli anni le prime cose che mi tornano in mente sono il grigio e il freddo nell’aria del mattino e le pubblicità SGOMBERO CANTINE-SOLAI-APPARTAMENTI dappertutto. (Continua a leggere)