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L’agendina dei concerti Bologna e dintorni – 13-19 giugno 2011

Godo.

 
Devastato dalla notizia della morte di Seth Putnam e dall’ansia pre-quorum ieri all’agendina dei concerti non ci ho nemmeno pensato; oggi imparo che c’erano i Cinderella all’Estragon (trentacinque euro), ma tanto chi ascolta i Cinderella difficile che legga bastonate, e comunque grazie a Dio gli anni ottanta sono finiti (lo diceva anche Jovanotti). Questa sera gran scorpacciata post-metal al Blogos con The Ocean, Intronaut, Red Fang, Earthship, quelle belve dei nostri Murder Therapy e molto altro ancora; dalle 20 su due palchi, sedici euro. Mercoledì se non siete a vedere Stooges e Social Distortion in quella trappola per topi legalizzata  in mezzo ai bauscia, c’è Eugene Chadbourne al bar della Montagnola (dalle 21), come a dire l’occasione di vedere Gesù Cristo con il banjo al collo; se invece non sapete chi sia Eugene Chadbourne, non oso pensare con quale aberrante chiave di ricerca siate potuti giungere fino a qui (comunque non troverete quello che cercavate). Per il resto MeryXM interlocutorio e scarica di elettrojazz al Bartleby (entrambi gratis dalle 20.30). Giovedì delirio post-qualsiasicosa all’XM24 con City of Ships (post-HC), Magdalene (post-HC pure loro), Valerian Swing (post-rock) e You, Me & The Coffin (post-punk, speriamo meglio del nome); dalle 22, quattro euro. Venerdì (17, grattatina di maroni di prammatica) non mi risulta niente di degno di nota, a meno che non consideriate Samuel Katarro (a Villa Serena), Cisco (a Ca’ de Mandorli) o Le Braghe Corte (al parco Dozza) degni di nota. Magari salta fuori qualcosa nel frattempo (speriamo). Ah, apre il Bolognetti. Sabato pomeriggio inaugurazione della mostra Vinile Futuro Anteriore con convegni e dj-set a tema, al Museo della Musica. Poi c’è una gran sbornia reggae al Parco Nord: Jah bless. Altrimenti gli OfflagaDiscoPax gratis al Bolognetti; per tutto il resto tocca emigrare. Domenica zozzume d-beat al Nuovo Lazzaretto con Slakattack, Reanimaniacs e La Prospettiva (dalle 22).
Se poi nel weekend siete in vena di gite fuori porta prendete in considerazione l’edizione 2011 della NO Fest a Torino, un sacco di gruppi pestoni e per i reduci la reunion dei Franti: ce n’è per tutti i gusti.

 

 

proudest supporter of

 

 

proudest supporter of (2)

L’agendina dei concerti Bologna e dintorni – 15-21 novembre

roba da ricchi

Il Bologna Jazz Festival 2010 è entrato nel vivo: per tutta la settimana si potranno sentire i più grandi negri eroinomani rimasti in vita a prezzi da seconda ipoteca sulla casa in locali molto chic. Visitate lo stilosissimo sito ufficiale per tutte le informazioni. Passando a roba accessibile anche a chi deve continuamente vedersela con il rosso a fine mese (e con tutto il resto che divora l’anima), questa sera l’unica valida alternativa a Saviano sono i Brown Wing Overdrive al Clandestino (Faenza, dalle 21.30), ovvero la sonorizzazione di quel che accade dentro la testa dopo aver ingurgitato un’importante quantità di cartoni intrisi di LSD, e senza dover nemmeno cacciare i soldi per i trip: è gratis.
Martedì ci si può far spappolare i timpani al Nuovo Lazzaretto con i pachidermici Black Breath (di spalla i malmostosi Grindine + guest, dalle 21.30, il prezzo lo ignoro ma sarà sui cinque euro), oppure massacrare di legnate qualche bulletto della bassa all’Estragon a un festivalino metalcore dove l’unico gruppo degno sono i Comeback Kid (gli altri sono Parkway Drive, Bleeding Through, War from a Harlot’s Mouth, We Came as Romans e tali Emmure, si inizia alle 19 e l’ingresso costa ventotto euro); c’è anche Sonny Rollins da qualche parte, ma solo leggerne il prezzo costa due euro al secondo quindi lasciamo stare.
Mercoledì 17 si potrà ammirare l’acconciatura nazi-frocesca del cantante dei The Drums; loro suonano al Covo, dalle 22, quindici euro. In piazza Scaravilli invece, gratis dalle 20.30, suona il gruppo del lurido clerk che non crede tu conosca Mark Lanegan se hai un aspetto ordinario. Brutta bestia, l’invidia. All’XM24 come ogni mercoledì c’è la serata MeryXM (gratis dalle 21, e i gruppi non sono male), infine, per chi ha ancora voglia di legnare un energumeno a caso, al Nuovo Lazzaretto planano gli olandesi The New Morality (dalle 22, vedi Black Breath per il prezzo): calci in faccia e mazzate da baseball sulla schiena assicurate in quantità industriali per tutti.
Giovedì è la serata da non perdere per chi ama la musica: Napalm Death, Immolation, Macabre e i nostri beniamini Waking the Cadaver al Sottotetto (inizio ore 20 tassativo, ventotto euro con tessera 2010 gratuita). Se siete a corto di grana e non avete voglia di scarpinare ci sono gli ZEUS! al Farm: sempre di legnate sui denti si tratta.
Venerdì 19 al Bronson gli Shrinebuilder recuperano la data annullata lo scorso aprile per le polveri del vulcano Eyjafjallajökull, e l’attesa non è stata vana dal momento che stavolta ci sono anche i Karma to Burn di spalla. Quindici euro, inizio intorno alle 21.30 e Bastonate dj-set prima, durante e dopo i concerti: annullate tutti gli impegni e venite a bere con Wino e a drogarvi con noi. Sabato ancora in Romagna con l’imbarazzo della scelta: ancora al Bronson per Massimo Volume + Bachi da Pietra (21.30, tredici euro) o al Boulevard di Misano Adriatico per gli Ataraxia (di cui per ora ignoro orari e prezzi)? Quel che è certo è che la data di Ross the Boss + Scott Columbus al Rock Planet è stata ANNULLATA (un vero peccato: poteva essere l’unica occasione per scoprire il vero motivo per cui Columbus non fa più parte dei Manowar, ammesso che la cosa interessi a qualcuno a parte il sottoscritto). Gran finale domenica di nuovo a Bologna per l’unica data italiana dei Burning Love (di spalla LaserGeyser, Cusack, Green River Killer e Chambers, dalle 21.30 prezzo vedi sopra). Ci sono anche gli OvO gratis in tour del decennale da qualche parte; dovevano suonare al Locomotiv, chissà dove li dirottano stavolta. (m.c.)

Aggiornamenti anche dalla Romagna, a ‘sto giro. Stasera c’è DDMMYYY al Bronson di Ravenna a ingresso gratis.  Domani sera al Sidro di Savignano c’è una serata di Luigi Bertaccini sugli AC/DC, in attesa di tali The Situations il giorno successivo  (garage-pop neozelandese + articoli). Lo stesso giorno, cioè mercoledì sera, al Diagonal c’è un gruppo locale di indietronica pesa che si chiama M+A e di cui mi sono innamorato pesantemente a vederli venerdì sera di spalla ai Port Royal.  Giovedì sera a naso sarebbe la sera del Clandestino, invece questi tali Emanuel and the Fear (postpunk-cassa) suonano il mercoledì e ci lasciano il giovedì libero per vedere Annozero o quel che l’è. Il venerdì vi ha già intimato m.c. di venire tutti quanti al Bronson, ma lo diamo per scontato, GIUSTO? Mandateci una mail con le richieste dei vs pezzi macilenti preferiti.  Il sabato tutti in fuckin’ ferie dalle nostre, chè i Cat Claws sono in città.

 

PITCHFORKIANA: Agathocles, Matias Aguayo, Mulatu Astatke, Master Musicians of Bukkake, Mouth of the Architect

AGATHOCLES – Peel Sessions 1997 (Selfmadegod)
Uscita numero 15.357.651 quest’anno per gli Agathocles, probabilmente la più sensata: per i necrofili una buona occasione per riascoltare (sebbene per pochi secondi) la voce del povero John Peel; per i reduci crust coi dread fino al buco del culo, cane-belva al seguito e stracci con le toppe degli Assück addosso la chance che aspettavano per sentire superclassici come Kill Your Fucking Idols, Thy Kingdom Won’t Come, Theatric Symbolisation of Life o l’eterna Christianity Means Tyranny (giustamente posta in chiusura) risuonati per l’ennesima volta. Loro sono leggenda. (6.7)

MATIAS AGUAYO – Ay Ay Ay (Kompakt)
Inaffrontabile ciarpame acappella che si fatica a crederci, in ogni caso roba che un Ricoloop si mangia a colazione ruttando qualsiasi giorno della settimana; veramente imbarazzante la deriva dell’ex Genio Frocio dei Closer Musik. Il titolo del disco è la recensione. (1.3)

MULATU ASTATKE – Mulatu Steps Ahead (Strut)
Nella categoria ‘negri con lo xilofono in mano’ lui è semplicemente il migliore sulla piazza; questo non solleverà un decimo dell’hype del disco con gli Heliocentrics ma spacca uguale. E la Mulatumania continua… (8.0)

MASTER MUSICIANS OF BUKKAKE – Totem Two (Important Records)
Molto meno lisergico, impossessato e brucianeuroni dell’inarrivabile primo album, il che per certi versi è una botta anche difficile da assorbire; ma la qualità per ora tiene, e la conclusiva Patmos regala deragliamenti psichici ancora più preziosi ora che i Sun City Girls non sono più tra noi. (6.8)

MOUTH OF THE ARCHITECT – The Violence Beneath (Translation Loss)
Sludge post metal coi coglioni duri. Ogni tanto qualche tastieraccia che non ci sta a dire un cazzo, svisate in aria di wannabe-clone dei Tool di Lateralus, ma sono dettagli: sembra di essere tornati nel 1999. (7.0)

Vuvuzelas: c’è chi dice no.

Ormai convinti che il mondo intero fosse caduto in trance, irreversibilmente sottomesso al potere del ronzio più colossale, estatico, immaginifico e epidemico del mondo (da queste parti già parzialmente celebrato), non senza stupore abbiamo rilevato l’esistenza di diverse voci di dissenso. In particolar modo, colpiscono per violenza e intransigenza i commenti presenti sulla pagina YouTube da cui è tratto il video di cui sopra, equamente divisi tra semplici travasi di bile e più articolate manifestazioni di razzismo becero da far sembrare il più fetido dei rednecks analfabeti un luminare dell’Accademia della Crusca. Noi ovviamente stiamo da tutt’altra parte, per dirla con parole altrui, I hate it when I’m at a vuvuzela concert and people start playing football!, e ci auguriamo che ben presto happening del genere si svincolino progressivamente dalle partite di calcio e diventino attività ricreativa a sè stante, riconosciuta in tutto il mondo e promossa dall’UNESCO. In fondo, chi l’ha detto che un concerto di vuvuzelas debba durare per forza novanta minuti?!? Con il dovuto ricambio di esecutori e spettatori, si potrebbero organizzare concerti di vuvuzelas della durata di settimane (o, come nel racconto di Stephen King E hanno una band dell’altro mondo, di anni e anni); la vuvuzela sostituirebbe strumenti inutili come il flauto o lo xilofono nelle lezioni di musica fin dalle scuole elementari, e i risultati sarebbero sotto gli occhi di tutti. Ma, come detto, c’è chi non condivide il nostro entusiasmo: di seguito vi offriamo una selezione di alcuni tra i commenti più stupidi e razzisti che abbiamo letto al proposito. Indispensabile una buona conoscenza della lingua inglese, ma soprattutto una scintillante vuvuzela a portata di tonsille e tanto fiato in corpo, per assordare tutti insieme quei bastardi.

negros ruin ANYTHING they touch or are envolved with, they’re a animalistic race that destroys, NEVER building anything
 
 
Drop dead. What happens during WC in Africa right now, proves for the whole world the differences between aryans and animals.
 
 
When they are so stupid placing World Cup among lower standing “humans” in Africa, they should understand that something idiotic will come out of it.
This WC are spoiled because of this ridicolous plastic horn used by monkeys. I tried to see two matches, but had to stop after 20 min. No more WC for me this time, and to UEFA: NO more WC in the underdeveloped areas of the world. Look to previous WC in aryan Germany. It was perfect.
 
 
I wonder what the South African World Cup 2010 will be remembered for????
1.Bringing the football world together?
2.Watching the best of the best play against one another?
3.Half of the European players seeing how many times they can fake a life threatening injury as a result of throwing themselves on the ground when the opponent was nowhere near them? (Ronaldo)
4.Bringing the country together with a false hope that we might do well.
 

 

OR

5.Those retards blowing their vuvuzelas?

Answer……

 
I was planning to visit SA to go to a couple of the World cup games, THANK F**K I changed my mind! At least watching on TV I can turn that god awful noise off. Do the SA people not realise/care that they are making themselves into a laughing stock around the world? They probably ‘DON’T CARE WHAT WE THINK’ about them, because caring is an ability displayed by civilised people. If I were sat next to some twat blowing one of those things, I would RIP HIS F**KING LUNGS OUT. SA YOU’RE A DISGRACE.
 
 
lol south africa people look like dirty black monkey ~!!
they will not have any world event~!
 
 
All right sports fans, the Cup is up and running! So far there have been Greek players robbed, Chinese Reporters robbed, 15 people hurt in a stampede outside a stadium, and terrorist legend Nelson Mandelas great? granddaughter was killed by a drunk driver coming back from the exciting World Cup kick off concert.
 

 

Another funny headline I saw was New Zealand players complaining of a bad odor in the air while they practiced
 
 
niggers are good for nothing.
 
 
BECAUSE DE PLAYERS! DEY EAT DA POO POO (con ventisette commenti a favore)
 
 
  

TYPICAL MONKEYS have to try be different and ruin everything.
 
 
copy and paste if you think all the south african niggers that know nothing about football blowing their STUPID POINTLESS IRRATATING HORNS should be barred from all matches.
 
 

south africa is a shit hole, what did they expect when they decided to host the world cup there? when they aren’t raping and murdering each other, the blacks of south africa go around annoying people with horns. gotta love south africa.

 

The Vuvuzela, clear evidence of an inferior race. I mean, what kind of idiot blows through a pipe for 90 minutes not paying attention to the action on the pitch?

Hmmm…..Blacks being loud and obnoxious and contributing nothing positive. Whats new? (N.B.: l’autore del commento si firma “ObamaSmellsBad”)

What? a bunch of apes.
 
 
nigger symphony. they do nothing well.
 
 
what a bunch of barbarians
 
 
South Africans must be seriously retarded if they think this deafening racket is the best way to encourage top performance from the players.
 
 
For more on the IQ of the coloreds click on youtube video titled:

 

Race and IQ part 1 (io il link non l’ho aperto, ma mi chiedo, chi sarà stato l’autore della disamina? Howard Zinn?)

i hate the clown noises thats for sure, black people are stupid. i bet you most of these horn playing bastards are black, while the majority of whites are annoyed by it. superior intelligence is obviously in the hands of the white people.
 
 
Fucking niggaz need to cut this shit out. Why’d they take the cup into this nigger hellhole anyway is beyond me…
 
 

We aren’t loud, annoying niggers. Seriously, our music isn’t a cacophony of niggerhorns trying to play different “songs”

 

strcit negrum ty trubky do prdele!!!! (non ho la minima idea di cosa voglia dire ma mi ha fatto ridere)

fucking africans… why should they be always troublesome????
 
 

fuck you niggers! (segnalato come spam)

fucking monkeys abd their fucking blowhorns, i wanna watch football without getting a headache…
 
 
Understand now why the apartheid was created?
 
 

shove your horns up ur nigger asses,fucken ruined the world cup,like every thing else you get ur hands on (segnalato come spam)

FUCK THESE CUNTS, They destroy TV broadcasts
90 minutes of SOLID blowing during the game today, Ban them
 
 
The Africans show their intelligence by blowing this jungle horn for 90 minutes without a break. Europeans sing songs and you can hear the atmosphere when someone scores or if they miss. But with this mindless monotone 90 minutes non stop noise, you get nothing.
 
 

Part of your culture? Stupid, it is a plastic horn! Did your culture create plastic horns? Have you idiots been blowing them for hundreds of years, despite there being no plastic until last century?

 

Maybe it does create an awesome atmosphere for your primitive people, but it is annoying the entire world. (ancora ObamaSmellsBad)

That is the most fucking annoying sound ever! I tried to watch some of the World Cup but couldn’t do it because of those stupid asses blowing those stupid fucking horns! What a bunch of absolute fucking idiots! 
 
 

Take your vuvuzela and shove it up your ass!

 

Meno male che poi un ignoto illuminato fornisce LA risposta:

 
If it’s too loud, your too old. And lame.