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Navigarella #4

fuck artsy fartsy fashion grindcore

IL FEEDREADER

Il tipo dei Pyramids di cui parlavo anche qua ha una nuova etichetta il cui primo disco è fatto da un tale Evan Caminiti (che si ispira a Loren Mazzacane Connors e Dylan Frescobaldi Carlson). A sentire la traccia su Stereogum sembra tutto molto noioso-con-stile, non dubitiamo lo sarà anche il resto dell’album.

Nuova traccia dei o degli Wrens o The Wrens. Ricordiamo che The Meadowlands era un DISCONE, e questa somiglia molto a certe robe di quel disco lì -non le migliori robe, ma tanto basta credo. Sono passati otto anni, è quasi ora che facciano un disco nuovo.

Il già da noi citato Castelli (noi citiamo sempre gli stessi perché non abbiamo tumblr sempre aperto) inveisce contro il caro-CD applicato ai libri digitali. In chiusura un pensiero piuttosto bello: Con i libri c’è l’occasione di partire in anticipo e sviluppare il mercato digitale prima dello scambio pirata (a differenza di quanto avvenuto nella musica e nei film). Invece, si stanno ripetendo – consapevolmente – gli stessi errori. Più che altro i dieci minuti al giorno che passo a leggere libri sono l’unico momento in cui tolgo gli occhi da un monitor, e se volete togliermi anche quelli FORSE dovreste abbattere il prezzo dell’ebook. Mezzeseghe.

Andreas Kisser andrà a coprire Scott Ian in alcune date del tour estivo degli Anthrax. Tu immaginati di andare a vedere gli Anthrax con Belladonna e Andreas Kisser. LAME.

Non so se avete sentito che i REM butteranno/hanno buttato fuori un video per ogni pezzo dell’ultimo disco –che a discapito delle mie riserve ai tempi delle prime anticipazioni è un DISCONE anche questo, ormai i dischi belli li fan solo i cinquantenni. Ok, in qualsiasi caso il video della canzone più bella dell’album è di Jem Cohen, quello che –per dire- ha fatto Instrument. Ciao ciao.

La prossima settimana c’è Transmissions, il festival della Romagna che ascolta roba che va ascoltata, e per me è soprattutto l’occasione in cui vedrò per l’ultima volta gli Zu in formazione originale.

Per chi non ama l’avant c’è una bella entrata a gamba tesa di Bucknasty sul Netmage.

LE FOTO

Mi son fatto mandare a casa il libro di foto dei Fugazi, ma non è giusto stressarvi all’infinito su questo punto. Ci sono i World Press Photo Awards e boh, più che altro sto a guardare foto di gattini per la maggior parte del tempo.

IL LEAK

Vorrei/non vorrei/ma se vuoi sul nuovo Explosions in the Sky. C’è un pezzo fuori ma non l’ho ancora ascoltato perché 1 la copertina è orribile, 2 non infilano un disco dai tempi del disco che hanno infilato, 3 ieri sera ho visto i Mogwai e mi hanno preso di merda e 4 l’unica volta che ho visto gli EITS mi avevano preso uguale pur suonando interamente il disco che hanno infilato.

IL MORTO
Mike Starr, il bassista originale degli Alice In Chains. Mi dispiace tantissimo, sia chiaro, ma gli Alice In Chains hanno pubblicato l’ultimo disco di inediti nel ’95 (se non erro) ed è quasi scandaloso che -tra unplugged, DVD, cofanetti, best of, live elettrici, best of the cofanetto, morte dei membri originali e reunion con tanto di disco nuovo perfino dignitoso- ogni anno o due salti fuori qualche motivo per cui è doveroso considerare gli AIC una cosa che sta succedendo ora. Quindi a questo giro ci risparmiamo il coccodrillo.

IL LOAL
Niente lolloni, a ‘sto giro. Avevo pensato ad aprire un tlog in cui mettere degli slogan in jpeg stronzissimi modellati su quei disclaimer che stanno nei pacchetti di sigarette, ma ho pensato che se l’avessi aperto davvero poi mi sarebbero venuti impulsi suicidi quindi niente, ciccia. Però qualche jpeg l’avevo fatto e vi tocca subirvelo.

Cose di internet

Quello che segue è un piccolo vademecum di cose successe su internet di questi tempi. Quello che non sta qua dentro non è degno di esser letto. O anche sì. Non so. Sono combattuto. Alcune robe le ho infilate pretestuosamente solo perchè le ho scritte io.

Intanto sul nuovo Youthless c’è una bella intervista a Steve Albini presa al concerto di Bologna che a m.c. non è piaciuto e a me . Una cosa comune a tutte le interviste a Steve Albini è che Steve Albini dice cose, tendenzialmente giustissime e bellissime. Non fa eccezione la presente. L’unica controindicazione è che vi tocca spararvelo su issuu, che è quell’applicazione TERRIBILE con cui potete pubblicare una rivista su internet in modo che sembri di carta. Tipo quello che fa Instagram per gli iPhone, ed essendo io privo di iPhone Instagram è la nuova peste bubbonica. Approposito, quel mancarone di inkiostro (uomo di pregevoli letture e notevole resistenza all’alcool) ha scritto un posticino flash sulla suddetta Instragram. Ho già detto AFFANCULO ISSUU? L’ho detto.

Poi niente, già che stavamo a parlare di inkiostro voglio buttarmi via e segnare l’ennesimo capolavoro di nuxx (che questa settimana mi ha definito su twitter l’uomo con la pala dell’indie italiano, perché io c’ho gli amici giusti) apparso sul blog di cui sopra. È una specie di reboot a commento dei post dell’anno di vitaminic e come direbbe pikkio HAUNTA DI STRAMALEDETTA.

Pikkio e Vitaminic, che è una rivista web per cui scrivo, mi danno l’occasione per la terza autosponda in quattro paragrafi e mi permettono di segnalare che oltre ai dieci post dell’anno V ha anche messo su le dieci canzoni dell’anno, e siamo riusciti ad ottenere un podcast commentato dal suddetto dj pikkio che dice cose sostanzialmente giuste ma non giuste quanto quelle dette da Steve Albini –tanto per dire dj pikkio è uno che stronca i Black Mountain, ditemi se uno così lo devi lasciar parlare di musica.

Detto questo, non sono per un cazzo d’accordo con i dieci più bei pezzi di Vitaminic. La colpa più grave è stata quella di togliere il vero capolavoro dell’anno, vale a dire la cover sludge-noise di My Generation che sta sull’ultimo disco dei Melvins. Avendomi chiesto quelli di Vice i miei tre pezzi preferiti del 2010 li ho piazzati lì dentro, assieme a Black Mountain e Deerhunter se non erro (bevo troppo). Su questa uno spunto di riflessione: perché le cover punk rock di pezzi pop non mi fanno ridere da quando ho digerito  Stand By Me dei Pennywise e quelle sludge di qualunque cosa mi prendono sempre bene?

Un’altra cosa che riguarda gli affari miei è l’altro giorno è uscito un mio pezzo sul local-hero-blog frequenze indipendenti. Non parla di nulla. Se per voi frequenze indipendenti non è local probabilmente non siete delle mie parti, AKA la vostra vita fa abbastanza cagare.

Passando ad altri cazzi, la buona notizia è che la seconda anticipazione dal nuovo REM è mooolto meglio della prima anticipazione. Ce ne parla diffusamente ogni abitante del globo con una connessione ADSL, e tra i vari segnaliamo senz’altro il solito Colasanti (una delle massime autorità tra i 30 e i 40 quando si tratta di spaccare i coglioni coi REM).

Su Junkiepop invece si stan scannando con le classifiche di fine anno (alcuni crimini, ma veniali), come poi il resto del mondo. Stavo per fare la playlist delle mie playlist preferite ma qualcuno ha proposto di farla su twitter e mi ha bruciato l’idea –tanto leggerla sarebbe stata noiosissima. Kanye West cmq è il disco dell’anno di Pitchfork. Mi sa che se lo merita, fermo restando che fra tre mesi il disco di Kanye sarà giustamente accantonato in favore di qualche altro vate della sua risma (probabilmente Lady Gaga, che a quanto ne so dovrebbe buttar fuori un album a breve).

Una cosa che NON vi potete perdere è la black list dei 400 calci, garantiti sedici minuti di LOLLONI grandi così. La spiegazione di cos’è una black list è nel post di cui sopra. ho detto LOLLONI. lo

Boh, credo che basti. Mi ci vorrà un’altra mezz’ora a mettere tutti i link e le foto. Mi sa che a corredo fotografico metto solo dei rettangolini colorati, o magari solo dei rettangoli neri. Farà schifo ma si guadagna tempo.

PS: Ultim’ora. Fiorio ha aperto il viral-saccosa-blog di fine 2011. Linkatevi. Contribuite. State bene.