true believers: RICHARD BENSON

fonte: http://rockciclopedia.com/forum/index.php?topic=665.160

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Di Richard Benson non si sa quasi nulla, se non quello che gli è accaduto a livello mediatico e ciò che è tramandato a livello popolare, le restanti poche nozioni vengono dalla più inaffidabile delle fonti: Benson stesso. Per questo motivo in questa sede riporterò informazioni ottenute personalmente e là dove si è in presenza di dati poco certi lo indicherò, spiegando anche quale sia, delle molte, l’ipotesi ragionevolmente più plausbile.

Le frasi in corsivo sono tutte tratte da versi, poesie o canzoni di Benson (spesso espresse in mezzo agli insulti) o, dove indicato, pronunciate dal pubblico al suo indirizzo durante i concerti.

Questa è la storia di Richard Benson. Una storia vera ma piena di bugie

Promotore di se stesso e millantatore tanto maldestro quanto affetto da manie di grandezza Benson è affezionato ad un personaggio coltivato e rifinito nei decenni fino all’impossibilità di distinguerlo dalla realtà. Diventato solo recentemente famoso in tutta Italia per qualche meme, fanatismo da YouTube e alcune comparsate televisive sui canali nazionali, in realtà è stato per decenni un fenomeno prettamente romano, attraversando tutte le fasi della parabola della notorietà prima come artista, poi come provocatore, poi ancora come opinionista, infine come fanomeno rivalutato e poi oggetto del pubblico ludibrio.

Eppure in ogni fase, in ogni decade, Richard Benson si è distinto per essere migliore del proprio pubblico ma anche pronto a cavalcarne la parte più brutale. E’ proprio questa dialettica inestricabile che in lui si crea tra la propria grandezza e la propria ridicolaggine a costituirne la parte più romantica. Nessuno può vantare la compresenza di simili caratteristiche in dosi così potenti, nessuno ha mai lottato così tanto. Richard Benson oggi appare come un clown, fa il clown ed è trattato da clown, ma rimane una delle figure più interessanti del sottobosco musicale e popolare romano, una delle pochissime in grado di parlare di un’epoca che non esiste più con le proprie azioni e non con le parole. Uno dei pochi fedeli ad una linea che non esiste più.

[dal pubblico] ‘a Benzoni!

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